Ipnosi medica

L’ipnosi è una condizione di equilibrio tra veglia e sonno con  maggiore suggestionabilità. È uno stato di coscienza e di percezione particolare in cui il terapeuta  è in contatto col subconscio del paziente.

C’è un’idea scorretta dell’ipnosi. La persona ha paura, durante l’ipnosi, di perdere la sua volontà, ma non perde né l’intelletto né la volontà. L’ipnosi è solo un rilassamento profondo e non succede nulla che vada contro la volontà della persona ipnotizzata.  È chiamata stato di Trans, tecnica rilassante, autoipnosi, analgesia ipnotica.
Non sempre è collegata al rilassamento, ma questo dovrebbe essere presente, perché potenzia la sua azione a livello del Sistema Nervoso Vegetativo. L’ipnosi era già conosciuta dal 4° secolo A.C.

I sumeri, gli indiani, gli egizi, i greci e i romani, usavano l’ipnosi. L’ipnotismo ha varie possibilità di utilizzazione. L’ipnosi  psicologica  risveglia i ricordi del passato, cercando di evidenziare le cause del malessere psichico del paziente. Usata in anestesia aiuta a sopportare meglio il dolore  negli interventi chirurgici, odontoiatrici, durante il parto ed è anche utile per tranquillizzare il malato. L’ipnosi medica agisce sul paziente guarendo le sue malattie.

È interessante notare che operando a livello del subconscio cerchiamo di cambiare il vecchio programma del paziente, in cui le malattie prevalgono, con uno nuovo, in cui tutti gli organi e gli apparati funzionano per il meglio. L’ipnosi medica, a differenza di quella psicologica, non cerca la causa del danno, ma cambia subito il programma, come si farebbe col programma obsoleto di un computer.  Un metodo, questo, che ha il vantaggio di accelerare la guarigione. La utilizziamo con altre metodiche naturali, quali agopuntura, omeopatia, neuralterapia per aumentarne l’efficacia.
Lavoriamo con le parole dando suggestioni. Queste suggestioni creano immagini.  Per esempio diciamo: “Immagina un limone giallo irregolare, annusa, taglia e bevi il succo”.
Un genitore dice al figlio: “Non mangiare veloce”. In questo modo gli da due negazioni. Il “non” negativo e la parola “veloce” che è la situazione che non vuole avere. Scoppiano,  in questo modo, continui litigi in famiglia. Raggiungerà il giusto effetto dicendo: “Per la mamma è bello vedere come mangi lentamente”.

Il medico durante l’ipnosi evita di riprodurre questi errori di educazione. Utilizza un comando positivo sul problema che vuole risolvere. Può anche comunicare al paziente un comando di indifferenza: “Le sigarette non hanno importanza per te da oggi e ne avranno ancora meno ogni giorno che passerà della tua vita”. Nella seduta ipnotica secondo il risultato che vuole raggiungere il medico darà anche comandi di avversione, sostegno, gratitudine, gratificazione, coraggio, calma. Le  suggestioni devono essere vere e provenire dal cuore.

Usando la frase: “SE…ALLORA” (non in senso negativo) in  terza persona abbiamo degli ottimi risultati nella seduta ipnotica. Per  es. diciamo: “Nel momento in cui lei avvertirà dolore, penserà ad un prato fiorito, allora il dolore scomparirà immediatamente, ed ogni volta che penserà ad un prato fiorito sentirà anche una sensazione di benessere, calma rilassamento e voglia di divertirsi perché starà bene”.

Il medico parlerà con voce bassa e monotona, usando frasi chiare e ripetendo spesso comandi positivi di rilassamento e di visualizzazione. L’ipnosi non è solo un fenomeno medico o psicanalitico, troviamo la monotonia ipnotica in tante situazioni. Per es. i bambini che vanno avanti e indietro sull’altalena, l’autostrada con lo stesso  monotono rettilineo da guardare. Per questo a volte vengono i colpi di sonno mentre stiamo guidando da molto tempo e ci scorre davanti agli occhi lo stesso paesaggio.

 


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