Morbo di Alzheimer (1)

La dieta mediterranea riduce il rischio. L’abitudine a nutrirsi secondo i criteri della dieta mediterranea è associata ad una riduzione del rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer.

È questo il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista online Annals of Neurology del 18.04.2006. La "dieta mediterranea" è uno stile alimentare che prevede il consumo di frutta fresca e di verdure crude, di cereali (almeno in parte integrali), di legumi, di semi oleosi e modeste integrazioni di pesce, carne e latticini.

Gli studi fatti finora sulla relazione tra abitudini alimentari e morbo di Alzheimer erano stati focalizzati sui vantaggi apportati dai singoli alimenti. Ora sappiamo che anche la dieta mediterranea nel suo complesso (e non solo alcuni singoli componenti) ha effetti positivi nel ridurre i processi ossidativi e infiammatori, due condizioni che hanno entrambe un ruolo importante nell’origine del morbo di Alzheimer. Con molta probabilità è proprio la ricchezza di sostanze antiossidanti (come le vitamine C, E ed i caroteni che si trovano in concentrazioni elevate soprattutto nella frutta e nelle verdure) ad esercitare un efficace ruolo di protezione rispetto alle malattie degenerative.

Le vitamine antiossidanti e i caroteni sono indispensabili per la nostra salute

La vitamina C, la vitamina E e i caroteni (precursori della vitamina A) sono sostanze dotate di una grande capacità di neutralizzare i radicali liberi. Questi sono composti chimici originati dalla normale attività dell’organismo, ma la loro quantità aumenta moltissimo quando assumiamo farmaci, additivi alimentari, cibi contaminati da residui di coltivazione o di allevamento oppure se viviamo in ambienti molto inquinati come le città, nelle vicinanze di strade molto trafficate o di zone industriali. I radicali liberi tendono a legarsi alle diverse strutture cellulari, alterandole e modificandone l’equilibrio.

C’è chi afferma che l’invecchiamento, la malattia e quindi anche la morte siano proprio dovuti all’azione disturbante e distruttiva dei radicali liberi. E’ certo comunque che molte patologie croniche (malattie cardiovascolari, diabete, artrosi, morbo di Alzheimer, intolleranze e allergie…) non solo sono causate anche dall’azione dei radicali liberi, ma a loro volta ne producono in abbondanza. Come interrompere questo circolo vizioso? Mettendo a disposizione dell’organismo abbondanti quantità di sostanze antiossidanti (caroteni, vitamina C, vitamina E, ma anche flavonoidi, acidi fenolici, tocoferoli, ecc.) contenute soprattutto nei vegetali freschi, nelle bacche (mirtilli, ribes, acerola, ecc.) e negli oli di lino e di semi spremuti a freddo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *