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Colture GM: la grande bugia

Parte seconda
Ci sono metodi decisamente migliori per aumentare i raccolti e la vita degli agricoltori, gli OGM sono inutili.
Un articolo del New Scientist nel 2001 riportava il maggior studio sull’agricoltura sostenibile mai effettuato.
La storia era intitolata “Un miracolo normale: maggiori raccolti, senza pesticidi o colture geneticamente modificate? Gli agricoltori possono farlo lasciando lavorare le erbacce”. La ricerca esaminava più di 200 progetti in 52 paesi, che hanno coinvolto più di 4 milioni di aziende agricole “coprendo un’area di dimensioni pari a quella dell’Italia – il 3% dei campi nel terzo mondo. E la cosa più interessante è che l’aumento dei raccolti è stato in media del 73%.” L’autore dello studio concludeva che i metodi dell’agricoltura sostenibile sono “a buon mercato, usano tecnologie disponibili localmente, e spesso migliorano l’ambiente. 

Soprattutto sono di grande sostegno per le persone che hanno bisogno di aiuto, gli agricoltori più poveri e loro famiglie, che costituiscono la maggioranza delle persone affamate del mondo”. Il New Scientist scrisse “

Questa agricoltura sostenibile oggi sembra proprio essere il più grande movimento nell’agricoltura del terzo mondo, e arresta il tentativo di saccheggio della manipolazione genetica…… e alcuni esperti dicono che le colture GM impallidiranno al confronto con l’agricoltura sostenibile, almeno per il momento”. Uno studio ancora più vasto nel 2006 esaminava 236 progetti per introdurre tecniche sostenibili “su oltre 12 milioni di aziende agricole in 57 paesi, prevalentemente in Africa”. Secondo un rapporto su SciDev.net , la ricerca aveva valutato gli effetti sulla produzione derivanti dall’uso di tecniche come “lavorazioni inferiori per conservare il suolo, gestione integrata dei parassiti – che privilegia il controllo ecologico dei parassiti invece delle irrorazioni di pesticidi – e migliore gestione dei nutrienti del terreno. Secondo lo studio, l’adozione di questi approcci ha comportato un aumento dei raccolti di una media del 79% e i raccolti di alcune colture come il mais, le patate e i fagioli sono raddoppiati”.

Queste soluzioni sostenibili aiutano la popolazione a recuperare la capacità di autonutrirsi applicando rigore scientifico per rendere i metodi di miglioramento delle vecchie colture più sistematici ed efficienti, usando varietà di semi che si adattano bene alle condizioni locali. Il modello delle colture GM, invece, concentra la proprietà dell’agricoltura nelle mani di poche industrie multinazionali, costringe gli agricoltori ad acquistare i semi ogni anno e riduce la diversità genetica dei semi. Inoltre, nei paesi n via di sviluppo, la popolazione si procura nutrienti importanti raccogliendo piante selvatiche che crescono nel campo insieme a quelle coltivate. Tuttavia le colture tolleranti gli erbicidi, abbinate all’applicazione dei loro erbicidi, ucciderebbero questa importante fonte di cibo. Anche l’abuso delle colture Bt stimola la selezione naturale che comporta la diffusione della resistenza degli insetti alla tossina Bt. Questo fatto, nel lungo periodo, riduce anche l’efficacia degli spray Bt naturali, che sono usati come metodo naturale di controllo degli insetti parassiti. Infine, promuovere l’ingegneria genetica come la soluzione per la fame nel mondo dirotta una grande quantità di dollari, necessari alla ricerca, verso il costoso sviluppo di OGM e li sottrae da tecnologie più adatte. Hans Herren, direttore del Centro Internazionale di fisiologia degli insetti di Nairobi afferma: “Ciò di cui ha bisogno l’Africa sono investimenti in biotecnologie ‘soft’ come i pesticidi naturali alternativi”.

Secondo Miguel A. Altieri “Le innovazioni biotecnologiche agricole (per esempio le colture Bt e quelle resistenti agli erbicidi) sono volte al profitto più che al bisogno. La reale convinzione dell’industria dell’ingegneria genetica non è quella di rendere l’agricoltura più produttiva ma di generare profitti. Nel caso della tolleranza agli erbicidi, l’obiettivo è guadagnare una maggiore fetta di mercato per il proprietario del prodotto, e ampliare le vendite di sementi anche a costo di danneggiare l’utilità dei prodotti usati per la gestione dei parassiti (Bt) che sono usati come insetticidi alternativi… I semi geneticamente modificati sono sotto il controllo corporativo e sono tutelati da un brevetto, di conseguenza sono molto costosi. Dato che molti paesi in via di sviluppo sono carenti di infrastrutture istituzionali e di crediti a basso interesse necessari per rendere disponibili questi nuovi semi agli agricoltori poveri, le biotecnologie si imitano ad accentuare l’emarginazione”.

L’aumento della produttività agricola, di per sé, non risolve comunque il problema della fame

La scarsità di cibo non è la ragione fondamentale per cui ogni sera molti milioni di persone vanno a letto affamati. Secondo il libro del 1998 La Fame nel mondo: dodici miti “Il mondo attualmente produce sufficienti cereali per fornire ad ogni essere vivente del pianeta 3.500 calorie al giorno. Questo è sufficiente per fare in modo che la maggior parte della popolazione sia grassa! E questa stima non tiene nemmeno conto di molti altri alimenti comunemente consumati – verdure, frutta, fagioli, frutta secca, colture da radice, frutta, carni di erbivori e pesce. Infatti, se tutti gli alimenti fossero considerati nel loro insieme, ci sarebbe la disponibilità di almeno 1.950 grammi al giorno per persona. Il che include 1.134 grammi di cereali, fagioli e frutta secca; circa mezzo chilo di frutta e verdura, e quasi un altro mezzo chilo di carne, latte e uova.” Il libro cita uno studio che dimostra come “il 78% di tutti i bambini malnutriti al di sotto dei cinque anni dei paesi in via di sviluppo, vive in paesi che hanno eccessi di cibo.”
Secondo l’organizzazione “Stop Hunger Now” (Fermiamo la fame ora, n.d.t.) “L’abbondanza, non la scarsità, descrive meglio la disponibilità di cibo mondiale”, e un rapporto della Nazioni Unite conferma che “non si ridurrà nel breve periodo”. La causa principale della fame è la povertà. Produrre una maggiore quantità di alimenti non risolverà il problema, se coloro che ne hanno più bisogno non possono permettersi di comprarlo.

Nel 1999 è stata prodotta una quantità di cereali sufficiente per nutrire una popolazione di 8 miliardi di persone (nel 2000 il pianeta era abitato da 6 miliardi di persone). Sette su dieci libbre di cereali sono state usate come mangimi animali negli Usa… Inviando un terzo dei cereali prodotti nel mondo a popolazioni bisognose, la fame nel Mondo, immediatamente, non esisterebbe più.

Nel 2000 in India si è verificato un eccesso record di cibo pari a 44 milioni di tonnellate. A partire dal 2002 l’eccesso è cresciuto fino a 65 milioni di tonnellate, non dovuto ad eccesso di produzione, ma perché un maggior numero di persone non sono state in grado di acquistare i cereali che giacciono nei magazzini.

Da ora in poi, quando qualcuno vi dirà che gli OGM servono per sfamare i poveri, decidete voi cosa fare, ma per favore non siate aggressivi, abbiate compassione di loro, avete a che fare con persone dalla mentalità ristretta, poco o male informate, e l’ignoranza, si sa, è la causa di tutti i mali….

Leggi la prima parte dell’articolo

Biolcalenda Ottobre 2012


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