Progetto 2007

La Biolca Associazione Culturale presenta il Progetto

CULTURA ALIMENTARE PER L'INFANZIA

Premessa

Sempre più ricerche evidenziano, quanto già si sospettava, i residui di sintesi chimica presenti negli alimenti sono particolarmente dannosi per i bambini, sia nella fase di gestazione, sia nei primi anni dello sviluppo:

1. Uno studio pubblicato nella rivista scientifica britannica Journal of Nutritional and Environmental Medicine da un gruppo di ricercatori dell'Università di Liverpool sostiene che i pesticidi e alcune materie plastiche possono accumularsi nel corpo di neonati e bambini, causando il cancro in giovane età. Le sostanze incriminate, gli organoclorurati, sarebbero pericolose anche in scarse quantità e si accumulano nel latte materno. Vyvyan Howard e John Newby, i due ricercatori che hanno condotto lo studio, invitano i consumatori a scegliere cibi biologici e a fare attenzione a lavare con cura frutta e verdura, sbucciandola. "Stiamo parlando di sostanze che possono potenzialmente causare il cancro nei bambini a una concentrazione di una parte per migliaio di miliardi e non di una parte per milione, e cioè a una concentrazione di gran lunga minore di quanto pensato sinora" ha spiegato al quotidiano The Guardian la ricercatrice Vyvyan Howard. (Corriere della sera, 21.03.06)

2. Una ricerca condotta dalla professoressa Brenda Eskenazi, dell'Università di Berkeley, California, mostra che i nuovi nati possono essere da 65 a 164 volte più sensibili ad alcuni antiparassitari come il chlorpyrifos o il diazinon rispetto agli adulti. I bambini presi in esame presentano in media da 65 a 164 volte meno PNO1 (un enzima che permette la detossificazione degli organofosfati) della media delle loro madri. Il nuovo studio (pubblicato nel giornale scientifico Pharmacogenetics and Genomics nel marzo 2006) mette in evidenza la necessità di prevedere fattori di precauzione elevati in tutte le fasi di valutazione del rischio che interessano il feto o i bambini, il che attualmente non accade.
Lo studio sottolinea l'urgenza di ridurre l'esposizione dei bambini agli antiparassitari privilegiando un'alimentazione a base di prodotti derivati dall'agricoltura biologica. (www.Greenplanet.net)

3. Uno studio epidemiologico pubblicato nel numero di marzo dalla rivista Pediatrics mostra che i bambini ecuadoriani le cui madri sono state esposte ad antiparassitari durante la gravidanza hanno una pressione arteriosa più elevata e deficit neuro-comportamentali (evidenziano una capacità di ricopiare figure geopetriche, ridotta). Lo studio conclude che l'esposizione prenatale agli antiparassitari può causare danni neurologici duraturi. La ricerca è stata condotta da un gruppo condotto da Philippe Grandjean, professore al Dipartimento di Salute ambientale dell'Harvard School of Public Health ed è stata sostenuta dal Danish Reseaarch Council.

Il professor Grandjean ha dichiarato: "Questi risultati suggeriscono che si dovrebbe portare una maggiore attenzione alla protezione del cervello in sviluppo e che per proteggere i feti e i bambini dall'esposizione ai veleni dovrebbe essere adottato un maggior margine di sicurezza".

Considerazioni

Il futuro dell'umanità non può prescindere dalla salvaguardia della salute e del benessere dei bambini. E' necessario quindi evidenziare il rischio inquinamento ambientale e particolarmente alimentare per la salute mentale e fisica dei nuovi nati. E' necessario prevenire e contenere il numero dei soggetti che subiscono danni cerebrali o sviluppano malattie degenerative al seguito di carente attenzione o ignoranza, sul tema alimentazione, da parte di genitori o puericultori, gestori dei centri per l'infanzia.

Azioni

L'associazione culturale di promozione sociale, La Biolca, con trent'anni di esperienza nel settore dell'alimentazione da agricoltura biologica, propone un piano d'azione così articolato:

Informare quante più persone possibili sui vantaggi di un'alimentazione che usi prodotti locali, tradizionali e possibilmente coltivati con il metodo dell'agricoltura biologica.

  1. Elaborare e pubblicare con cadenza mensile del materiale specifico per motivare gestanti e giovani genitori a porre attenzione alla qualità del cibo della madre, prima e poi del neonato; estendendo all'organizzazione sociale e scolastica il giusto approccio culturale per facilitare il mantenimento di un'alimentazione immune da inquinanti pericolosi.
  2. Dare indicazioni per l'istituzione di mense scolastiche biologiche tenendo conto che c'è una legge (DPR n.128/1999) che impone che gli alimenti destinati all'infanzia siano privi di residui da fitofarmaci e di una legge (art. 48 legge n.488/1999) che sancisce per i comuni l'obbligo di utilizzare quotidianamente nelle mense scolastiche prodotti ottenuti da agricoltura biologica.
  3. Raccogliere alla fine del progetto il materiale prodotto in un manuale di pratica utilità da mettere a disposizione di genitori, scuole, enti pubblici.
  4. Organizzare corsi-laboratorio, pratici e brevi (fine settimana), dedicati a genitori ed educatori  per apprendere al dettaglio come impostare dei piatti con cibi immuni da residui, secondo la tradizione mediterranea, e adatti rispettivamente per l'alimentazione della gestante, per lo svezzamento del bambino, per i bambini della prima infanzia (presentazione dei piatti con colori e forme accattivanti).
  5. Organizzare degli incontri sul rapporto fra alimentazione e salute con personale medico specializzato.
  6. Coinvolgere alcune scuole, asili nido e  prima infanzia, proponendo corsi di alimentazione appropriati.

Modalità di verifica
–  Monitoraggio dei contatti attivati tramite il mensile, i siti internet e le manifestazioni varie.
– Questionari, da distribuire nei vari incontri, in cui si chiede di esprimere il grado di gradimento delle iniziative proposte e l'eventuale richiesta di prosecuzione e/o approfondimento.

 

Il programma degli eventi verrà pubblicato sul mensile Biolcalenda e su questo sito. 
La partecipazione sarà gratuita.

Per informazioni: tel. 049 9101155 lun. merc. gio. dalle 17 alle 19 e ven. dalle 10 alle 12  – info@labiolca.it

Il Progetto è realizzato dall’Associazione Culturale La Biolca con il contributo della Regione Veneto Assessorato alle politiche sociali, di Banca Popolare Etica, di Aiab Veneto, della Coop. El Tamiso, della Società Gli Scalzi – con il patrocinio della Provincia di Padova, del Comune di Battaglia Terme, del Comune di Campodoro, del Parco Colli Euganei – con la collaborazione di  Aveprobi, L'Incontro s.c.a.r.l., Coislha, Anfass.

 
 
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