La pianificazione delle coltivazioni è uno dei momenti più importanti nei quali si decide la qualità delle produzioni e il mantenimento della fertilità dei suoli. Nei precedenti appuntamenti di questa rubrica abbiamo trattato, pur se brevemente, alcune note relative all’impostazione generale dell’azienda agricola biologica. È giunto il momento di individuare ora degli strumenti operativi che ci permettano di ottimizzare le risorse a nostra disposizione al fine di ottenere i risultati che desideriamo.

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Che cos’è l’agricoltura biologica?… quarta parte. 

È stato appositamente tralasciato nella spiegazione dello scorso numero il termine agricoltura conservativa. Tale termine, introdotto recentemente soprattutto nei lavori sperimentali da parte degli enti di sviluppo agricolo, potrebbe essere fuorviante per chi non conoscesse chiaramente tale metodo.

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Che cos’è l’agricoltura biologica? … terza parte

Nell’arduo compito di descrivere adeguatamente il metodo di produzione agricola e di trasformazione dei prodotti alimentari biologici, serve fare chiarezza sulle diverse metodologie di produzione. Si sente sempre di più parlare di integrato, residuo zero, chilometro zero, permacoltura, orto sinergico, agricoltura conservativa, biodinamico ed altri metodi più o meno nuovi ed innovativi. Come fare a distinguere questi sistemi e cosa significa utilizzarne uno o l’altro?
 

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Che cos’è l’agricoltura biologica? ..prima parte

L’agricoltura biologica è un metodo, definito da un regolamento europeo, relativo alla produzione di alimenti ottenuti attraverso un sistema di produzione descritto mediante una serie di «cosa si può fare». Nell’elencazione delle cose che «si possono fare», il regolamento esclude implicitamente tutto quello che non viene citato ed esplicitamente altre specifiche attività.
Non è decisamente facile definire «agricoltura biologica» o «biologico». Risulta più semplice descrivere attraverso la spiegazione di alcuni meccanismi cosa significhi applicare questo metodo di produzione.

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Colture GM: la grande bugia

Parte seconda
Ci sono metodi decisamente migliori per aumentare i raccolti e la vita degli agricoltori, gli OGM sono inutili.
Un articolo del New Scientist nel 2001 riportava il maggior studio sull’agricoltura sostenibile mai effettuato.
La storia era intitolata “Un miracolo normale: maggiori raccolti, senza pesticidi o colture geneticamente modificate? Gli agricoltori possono farlo lasciando lavorare le erbacce”. La ricerca esaminava più di 200 progetti in 52 paesi, che hanno coinvolto più di 4 milioni di aziende agricole “coprendo un’area di dimensioni pari a quella dell’Italia –

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Parte prima
Centinaia di milioni di dollari sono stati spesi dalle industrie biotecnologiche per cercare di convincerci che le colture geneticamente modificate sono necessarie per sfamare il mondo.
Il loro messaggio ha lo scopo di creare l’impressione che è moralmente sbagliato opporsi alla tecnologia. Si tratta di un vero e proprio ricatto emozionale.  Se le colture GM fossero davvero la soluzione alla fame, allora tutte le seguenti affermazioni dovrebbero essere vere.

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In questo numero si parla di:
Impero finanziario, Funzione dei sette pianeti, Ortaggio del mese: Peperone, Ricette con i peperoni, Svezzamento settima parte (per bambibini di un’anno e oltre), Alimentazione, scoprire il peperoncino,Alimentazione: esperti di che ? Vaccinazioni, chiroterapia, Dieta barf, orto biologico, Nanopatologie, Decrescita Venezia 2012, rinascimento della campagna, Orto, terricci per le piantine, Poesie e pensieri.
Attività culturali, corsi, conferenze, gruppi di studio organizzati dall’associazione La Biolca.

Gli inserti di «Biolcalenda»:
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Sovranità alimentare

"L’immensa sfida che abbiamo di fronte come umanità per fermare il riscaldamento globale e raffreddare il pianeta verrà vinta solo portando avanti una profonda trasformazione nell’agricoltura verso un modello sostenibile di produzione agricola contadina e indigena, e altri modelli e pratiche tradizionali ecologiche che assicurino la Sovranità Alimentare, intesa come il diritto dei popoli a controllare le loro sementi, la loro terra, acqua e produzione di alimenti, garantendo, attraverso una produzione in armonia con la Madre Terra,

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Secondo l’antropologia, le civiltà cominciarono quando le attività umane iniziarono a differenziarsi e la divisione del lavoro diventò una necessità. Prima maschi e femmine, giovani e vecchi avevano tutti le stessa attività. Attività non molto diverse dagli animali nel loro ciclo biologico. Mangiare era l’attività che occupava la quasi totalità della vita, non lasciando spazio che per poche e periodiche attività complementari.

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L’agricoltura nasce dall’interazione tra un ecosistema naturale ed un sistema socio-economico. L’ecosistema naturale ha le proprie leggi e le proprie regole, che sono alla base della Vita. Se diventa predominante il sistema economico c’è il rischio che leggi e regole dell’ecosistema naturale vengano messe in secondo piano… dimenticandosi di far parte di questo ecosistema…

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 “Piove, governo ladro” c’è un fondo di saggezza popolare nell’imprecazione, altrimenti qualunquistica. Forse coglie intuitivamente (anticipa la teoria delle catastrofi) che anche un evento meteorologico come la pioggia, quando diventa una calamità naturale e provoca alluvioni, frane, crolli, vittime e danni, coinvolge fatalmente chi governa o non governa il territorio.

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"Il Parlamento ha votato la riforma dell'Agricoltura. Ora dobbiamo solo riuscire ad accelerare i tempi". Così si è espresso il Ministro per le Politiche Agricole Alfonso Pecoraro Scanio e pare non avere dubbi: "L'Italia – sostiene – ha energie e capacità sufficienti per essere un paese guida della riforma europea verso la qualità del prodotto agricolo. La politica dei contributi è stata superata dai fatti. Noi la cambieremo". Non sono previsti finanziamenti diretti per i macellai a causa della BSE.

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