Secondo l’antropologia, le civiltà cominciarono quando le attività umane iniziarono a differenziarsi e la divisione del lavoro diventò una necessità. Prima maschi e femmine, giovani e vecchi avevano tutti le stessa attività. Attività non molto diverse dagli animali nel loro ciclo biologico. Mangiare era l’attività che occupava la quasi totalità della vita, non lasciando spazio che per poche e periodiche attività complementari.

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Asparago

Asparagus officinalis. fam. Gigliacee
L’asparago è molto diverso dalle altre piante della famiglia, sia per forma che per sapore. La parte edule dell’asparago è fornita dai cosiddetti turioni, che sono i giovani germogli dei fusti, raccolti non appena spuntano dal terreno.

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Valerianella

Genere:Valerianella olitoria L. Fam.Valerianacee

Il nome della famiglia e del genere, ricco di molte specie e sottospecie di derivazione latina, dal verbo “valere” – valore.

Può prendere vari nomi: lattughino, gallinella, erba dolcetta, soncino.

Pianta diffusa in tutte le zone temperate dalla pianura alla montagna.

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Actinidia (Kiwi)

(A. Chinensis. Famiglia: Actinidiaceae)

Originaria delle regioni orientali dell’Asia, Cina, Giava, Giappone. La pianta può raggiungere un’altezza fino 8-10 m. Rampicante molto ornamentale, vigorosa, con foglie cuoriformi verde scuro. Fiori riuniti in racemi, tondeggianti, di colore bianco crema, larghi 4 cm, compaiono da giugno ad agosto. Frutti commestibili con polpa gradevole, acidula, ovali, coperti di peluria marrone.

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Il tè, coltivato da millenni nel lontano Oriente, si è diffuso in tutto il mondo come bevanda moderatamente stimolante. Prende nomi diversi a seconda della lavorazione: tè nero, le foglioline delle diverse varietà vengono fatte avvizzire, arrotolate e fermentate e assumono un colore scuro e un gusto deciso, mentre il tannino astringente si ossida e diventa in parte insolubile; tè oolong, fermentazione leggera; tè verde o vergine, le foglioline sono arrotolate ed essiccate per conservare il colore verde ed impedire la fermentazione e l.ossidazione del tannino.

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La maggior parte dei cibi che subiscono un trattamento industriale contengono degli additivi, sostanze estranee all’alimento naturale con lo scopo di renderlo gradevole alla vista, di nascondere difetti di produzione o di qualità, impedire fermentazioni e ossidazioni naturali, di aromatizzarlo, di dargli una consistenza densa o gelatinosa, attenuare l’acidità e così via. Sono raramente usati additivi naturali, perché più costosi e quelli che potrebbero essere ottenuti con metodo naturale sono fabbricati per sintesi chimica, così la maggior marte sono da considerarsi dannosi o sospetti.

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La maggior parte dei cibi che subiscono un trattamento industriale contengono degli additivi, sostanze estranee all’alimento naturale con lo scopo di renderlo gradevole alla vista, di nascondere difetti di produzione o di qualità, impedire fermentazioni e ossidazioni naturali, di aromatizzarlo, di dargli una consistenza densa o gelatinosa, attenuare l’acidità e così via. Sono raramente usati additivi naturali, perché più costosi e quelli che potrebbero essere ottenuti con metodo naturale sono fabbricati per sintesi chimica, così la maggior marte sono da considerarsi dannosi o sospetti.

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La maggior parte dei cibi che subiscono un trattamento industriale contengono degli additivi, sostanze estranee all’alimento naturale con lo scopo di renderlo gradevole alla vista, di nascondere difetti di produzione o di qualità, impedire fermentazioni e ossidazioni naturali, di aromatizzarlo, di dargli una consistenza densa o gelatinosa, attenuare l’acidità e così via. Sono raramente usati additivi naturali, perché più costosi e quelli che potrebbero essere ottenuti con metodo naturale sono fabbricati per sintesi chimica, così la maggior marte sono da considerarsi dannosi o sospetti.

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La maggior parte dei cibi che subiscono un trattamento industriale contengono degli additivi, sostanze estranee all’alimento naturale con lo scopo di renderlo gradevole alla vista, di nascondere difetti di produzione o di qualità, impedire fermentazioni e ossidazioni naturali, di aromatizzarlo, di dargli una consistenza densa o gelatinosa, attenuare l’acidità e così via.

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Le Alghe

Una suddivisione ampia, per quanto approssimativa, delle alghe è quella che le distingue per colore:

Verdi: ricche di clorofilla caratteristiche delle acque stagnanti, appartengono alla specie Cloroficee, prolificano nella superficie dell’acqua o dove comunque arriva la luce del sole.

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