Il Corbezzolo

ARBUTS UNEDO L.  – Ericaceae

Fioritura: autunno  – Tempo balsamico: tutte le stagioni – Parti raccolte: foglie d’annata, corteccia, radici e frutti.

Si racconta che durante il Risorgimento i patrioti italiani dell’Italia centro meridionale si facessero riconoscere da altri patrioti che non conoscevano, portando in mano un ramo di corbezzolo, una pianta che era divenuta il simbolo dell’unitĂ  poichĂ© sullo stesso ramo aveva le foglie verdi, i fiori bianchi, i frutti rossi,

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Il prezioso frutto della vite, l’uva dai variegati colori dal verdognolo al nero con suggestive sfumature gialle, rosate, rosse e violacee, secondo la destinazione si distingue in grappoli da tavola, con buccia sottile, polpa compatta, vinaccioli poco numerosi o assenti e da vino, dalla polpa teneramente succosa.

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Uva

Il suo nome deriva dal latino “vìere” (legare) e si riferisce alla volubilità dei tralci che bisogna legare a sostegni per tenerli sollevati da terra; anche se, in alcuni luoghi climatici, può essere coltivata anche a ceppo libero.

L’origine della viticoltura risale a tempi antichissimi, visto che il genere Vitis sarebbe già stato diffuso sulla terra ancor prima della comparsa dell’uomo, almeno stando ai risultati desunti da numerosi rilievi paleontologici. In Italia circa quattromila anni or sono in Sicilia la pianta era già coltivata.

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Il nespolo

MESPILUS GERMANICA L.
Rosaceae
Fioritura: giugno – Tempo balsamico: autunno – Parti raccolte:  frutti

Mespilus germanica è il nome scientifico con cui Linneo identificò questa specie. Mespilus, il nome del genere, l’ha ripreso dai greci e dai latini che con tale nome indicavano un alberello identificato nel nespolo; germanica è il nome del genere e allude alla zona geografica da cui allora si riteneva provenisse la specie.

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Ananas

Ananas Sativus – fam: Bromeliacee 

Pianta originario dell’America tropicale in cui si può trovare allo stato spontaneo, dove venne segnalata per la prima volta da Fernàndez de Oliviero y Valdés nella sua “Historia general y natural de las Indias”. L’autore ne esalta il sapore delizioso, così complesso, da ricordarci altri delicati e profumati frutti come fragola, la mela renetta, il lampone, la pesca e via elencando.

Nel paese di origine il Brasile,

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Arancio dolce

Citrus sinensis. fam. Rutacee

Originario dell’Indocina, da tempo remoto coltivato in Cina, paese dal quale fu importato in India. Gli arabi lo introdussero in Medio Oriente da dove, al seguito delle crociate fu trasferito in Europa. Non fu la Sicilia la prima regione italiana dove venne coltivato, ma la Liguria, dove si sviluppò rapidamente e si diffuse nelle altre regioni italiane.

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Arachide

Pianta originaria dell’America meridionale (Brasile, Perù) probabilmente introdotta in Africa dai negrieri portoghesi che ne usavano i semi per far sopravvivere i prigionieri nella lunga traversata verso le americhe. Attualmente l’arachide viene coltivata in tutto il mondo, anche in Italia, dove si diffuse dopo il 1800, ma è il Senegal (Africa occidentale) che coltiva le specie più pregiate e ne è il maggior esportatore.

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Actinidia (Kiwi)

(A. Chinensis. Famiglia: Actinidiaceae)

Originaria delle regioni orientali dell’Asia, Cina, Giava, Giappone. La pianta può raggiungere un’altezza fino 8-10 m. Rampicante molto ornamentale, vigorosa, con foglie cuoriformi verde scuro. Fiori riuniti in racemi, tondeggianti, di colore bianco crema, larghi 4 cm, compaiono da giugno ad agosto. Frutti commestibili con polpa gradevole, acidula, ovali, coperti di peluria marrone.

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Banana

(Musa sapientum e Musa paradisiaca). Famiglia Musacee o Scitaminacee

Il banano e i suoi frutti sono conosciuti da sempre, ancor prima della coltivazione dei cereali. Originario dell’Asia orientale e forse dell’Oceania, il banano si è diffuso in tutto il mondo lungo la fascia tropicale; in Africa è stato portato dagli arabi, mentre spagnoli e portoghesi l’hanno introdotto in America prima nelle Antille e poi a Santo Domingo, nella Guyana, successivamente in Brasile,

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Il tè, coltivato da millenni nel lontano Oriente, si è diffuso in tutto il mondo come bevanda moderatamente stimolante. Prende nomi diversi a seconda della lavorazione: tè nero, le foglioline delle diverse varietà vengono fatte avvizzire, arrotolate e fermentate e assumono un colore scuro e un gusto deciso, mentre il tannino astringente si ossida e diventa in parte insolubile; tè oolong, fermentazione leggera; tè verde o vergine, le foglioline sono arrotolate ed essiccate per conservare il colore verde ed impedire la fermentazione e l.ossidazione del tannino.

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