Ortica e Borraggine - Ortaggio del mese Biolcalenda giugno

Ortica e Borraggine

L’Ortica (Urtica dioica, fam. Urticaceae) è una pianta erbacea perenne, nativa dell’Europa, dell’Asia, del Nord Africa e del Nord America. Possiede peli che, quando toccati, espellono un fluido che causa bruciore e prurito a uomini e animali.

La pianta è nota per le sue proprietà medicinali, per la preparazione di pietanze e, una volta, per il suo esteso uso nel campo tessile. Il nome ortica deriva probabilmente dal latino urere, bruciare, a indicare l’effetto delle sostanze irritanti contenute nei peli.

Si trova usualmente nei campi e nei terreni incolti, prediligendo luoghi umidi e ricchi di azoto, meglio se ombrosi, come le radure dei boschi, i bordi dei corsi d’acqua, attorno alle rovine di abitazioni. In medicina popolare le applicazioni dell’ortica sfruttano le proprietà stimolanti e irritanti dei peli, e includono il trattamento di anemie, reumatismi, artriti, eczemi, asma, infezioni della pelle, dolori intestinali, oppure sono tradizionalmente impiegate come shampoo per le calvizie o contro le emorroidi e la gotta. Studi moderni provano l’efficacia dell’ortica contro riniti allergiche, infezioni del tratto urinario, problemi cardiovascolari e per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna. In cucina si usano i germogli e le foglie ancora tenere raccolte in primavera, prima della fioritura. Si possono aggiungere nei risotti, nei minestroni, nelle frittate e nelle frittelle. La cottura distrugge i peli urticanti. L’ortica contiene una quantità significante di minerali, come calcio, ferro e potassio, vitamine (vitamina A,vitamina C), proteine e amminoacidi, che ne fanno un alimento ad alto valore nutritivo, adatto ad esempio a diete vegetariane.

La Borragine (Borago officinalis, fam. Boraginaceae) è una pianta erbacea annuale diffusa in gran parte dell’Europa e nell’America centrale, dove cresce tuttora in forma spontanea fino ai 1000 m s.l.m. Viene coltivata in tutte le regioni temperate del globo. Ha foglie ovali ellittiche, picciolate, che presentano una ruvida peluria; i fiori presentano cinque petali, disposti a stella, di colore blu-viola; i frutti sono degli acheni che contengono al loro interno diversi semi di piccole dimensioni. Le foglie giovani sono variamente impiegate in cucina per minestroni, ripieni per ravioli, torte e frittate. Tipico è il consumo in frittelle dei fiori e delle foglie (passate in pastella e poi fritte); in moderata quantità si usano anche crude in insalata; i fiori azzurri sono usati crudi in insalata e per colorare e guarnire i piatti e per colorare l’aceto; sono molto ricercati dalle api perché sono ricchi di nettare. In medicina popolare si utilizzano le foglie giovani e le sommità fiorite. Fin dall’antichità la pianta ha fama di svegliare gli spiriti vitali (Plinio: «Un decotto di borragine allontana la tristezza e dà gioia di vivere»). È utilizzata per abbassare febbre e calmare la tosse secca. È nota anche come diuretico ed emolliente (per la presenza di mucillagini). L’olio, dalle spiccate proprietà antinfiammatorie e ad alto contenuto di acido linolenico, è ottenuto dai semi soprattutto per spremitura a freddo. È impiegato nel trattamento degli eczemi e di altre affezioni cutanee.

Ricette

Bulgur alle erbe e fiori Vellutata di ortiche e borragine H109& Bulgur alle erbe e fiori
Crepes all’ortica e menta Risotto al glicine H109& Crepes all’ortica e menta

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