Cavolfiore - Ortaggio del mese Biolcalenda Febbraio 2016

Cavolfiore

Conosciuto fin dall’antichità, il cavolo (Brassica oleracea) era considerato sacro dai Greci; i Romani lo utilizzavano per curare le più svariate malattie e lo mangiavano crudo, prima dei banchetti, per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcool. Si sostiene la presenza di questa pianta già dal VI secolo a.c.;

Plinio cita il cavolo broccolo come elemento importante sui deschi dei romani più ricchi, e notizie certe danno il cavolo coltivato in Spagna dagli arabi, che lo introdussero dalla Siria attorno al XII secolo.

Nei mercati inglesi e francesi veniva commercializzato già nel 1600 e dall’Inghilterra fu portato in India all’inizio del 1800. In Italia fu fatto arrivare molto presumibilmente dai veneziani, che lo acquistavano nell’isola di Cipro, e proprio attorno a Venezia, riseminando i semi delle piante più belle, cominciò per tutta Europa il miglioramento genetico di questa pianta che solo successivamente venne esportata e coltivata nel Centro e Nord del continente. Verdura tipicamente invernale il cavolo o cavolfiore bianco è una delle varietà più comuni di cavolo. Si presenta di forma tondeggiante e colore bianco ha infiorescenza compatta di peso variabile tra 1 e 1,5 chilogrammi. Grazie al perfetto equilibrio dei suoi componenti il cavolo esercita un’azione benefica sulla salute di tutto l’organismo e contiene poche calorie. Ne viene utilizzato anche il succo per scopi terapeutici. Si consuma come contorno, lessato e condito con olio e aceto (o limone), conservato sottaceto, gratinato con la besciamella, fritto con la pastella, come condimento per la pasta o nelle minestre. Quando è particolarmente tenero e fresco, il cavolfiore è ottimo anche crudo: tagliato a fettine molto sottili e unito ad altre verdure in insalata. Crudo è anche più digeribile e salutare, perché conserva inalterate tutte le sue sostanze benefiche. Il cavolo presenta ottimi livello di potassio, è molto ricco di minerali, acido folico, fibre, calcio, ferro, fosforo e vitamina C. Utilizzato da sempre per prevenire, curare o alleviare numerosissime malattie, infatti contiene principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti e antiscorbuto. E’ depurativo e rimineralizzante e favorisce la rigenerazione dei tessuti. Può essere consumato anche in caso di diabete. Secondo alcuni studi americani tra le principali proprietà di questo ortaggio vi è anche quella di prevenire il cancro al colon e l’ulcera. Per uso terapeutico si usano di solito il cavolo cappuccio e il cavolo verza. La clorofilla in essi contenuta favorisce la produzione dell’emoglobina ed è utile per curare l’anemia. L’infuso di cavolo e miele è utile in caso di malattie dell’apparato respiratorio. È molto utile contro bronchiti, coliti, congiuntivite, contusioni, sinusite, diabete, diarree e dissenterie, dolori gastrici ed intestinali, dolori muscolari e reumatici e influenza.

Ricette:

Sformatini di saraceno su salsa di carote piccante Vellutata di cavolfiore H109& Sformatini di saraceno su salsa di carote piccante
Patè aromatizzato su crostini Nitukè di cavolfiore alle olive e capperi H109& Patè aromatizzato su crostini

Biolcalenda febbraio 2016


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