In natura le cose importanti sono sia quelle più rare che quelle sovrabbondanti, anche se la regola dice che “la verità sta nel mezzo”, che non vuol dire solo la metà o a metà strada fra un punto di vista e l’altro. Se osserviamo l’aria atmosferica notiamo che la componente più rara è la C02 (l’anidride carbonica) che ora la troviamo per lo 0,03%, mentre al tempo dei dinosauri era simile a quella ideale interna al nostro organismo, ossia il 6,5% della “atmosfera” presente nel nostro sangue. Mentre la concentrazione dell’ossigeno nell’aria può variare dal 15% al 90% senza che si notino particolari inconvenienti e difficoltà nel respirare, la C02 deve rimanere ad un tasso di concentrazione costante per non obbligare il corpo a bilanciare ma sprecando o prelevando energie da altre parti, anche vitali.
