E’ tempo, amico

Certo per me, amico, è tempo
di appendere la cetra
in contemplazione
e Silenzio:

Il cielo è troppo alto
e vasto
perché risuoni di questi
solitari sospiri.

Tempo è di unire le voci,
di fonderle insieme
e lasciare che la grazia canti
e ci salvi la Bellezza,

Come un tempo cantavano le foreste
tra salmo e salmo
dai maestosi cori
e il brillio delle vetrate
e le absidi in fiamme.

E i fiumi battevano le mani
al Suo apparire dalle cupole
lungo i raggi obliqui della sera;
e angeli volavano sulle case
e per le campagne, e i deserti
riprendevano a fiorire.

Oppure si udiva tra le pause
scricchiolare la luce nell’orto,
quando
pareva che un usignolo cantasse
“Filii et Filiae”, a Pasqua.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *