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I princìpi dell’IFOAM

Che cos’è l’agricoltura biologica? … seconda parte.

Continua la serie di articoli che parlano di agricoltura biologica. In un momento di crescita esponenziale del movimento biologico e in presenza di notizie che denunciano tentativi di frode e conseguente discredito del metodo biologico abbiamo pensato di fare un po’ di chiarezza e spiegare quali sono i princìpi che stanno alla base dell’agricoltura biologica, gli sviluppi e le implicazioni che il biologico sta avendo nei vari settori. La rubrica è curata dal dott. Luca Michieletto, esperto agronomo, consulente dell’Aiab, con cui già collaboriamo da diversi anni.

Questi princìpi sono le radici a partire dalle quali cresce e si sviluppa l’agricoltura biologica. Essi esprimono il contributo che l’agricoltura biologica può apportare al mondo ed esprimono una visione per migliorare tutta l’agricoltura nel contesto internazionale. L’agricoltura è una delle attività umane più basilari, perché tutte le persone devono nutrirsi ogni giorno. La storia, la cultura ed i valori delle comunità sono legati all’agricoltura.

Questi princìpi riguardano l’agricoltura nel senso più ampio, che comprende il modo in cui l’uomo si occupa della terra, dell’acqua, delle piante e degli animali per produrre, preparare e distribuire cibo ed altri beni. Essi riguardano il modo in cui le persone interagiscono con paesaggi vivi, si rapportano l’uno con l’altro e formano l’eredità per le generazioni future.
I princìpi dell’agricoltura biologica servono ad ispirare il movimento biologico in tutta la sua diversità. Essi guidano le prese di posizione, i programmi e le regole elaborate dall’IFOAM.
Essi, inoltre, vengono presentati con la prospettiva di un’adozione nel mondo intero.

Il principio del benessere

L’agricoltura biologica dovrà sostenere e favorire il benessere del suolo, delle piante, degli animali, degli esseri umani e del pianeta, come un insieme unico ed indivisibile.
Questo principio sottolinea che il benessere degli individui e delle comunità non può essere separato dal benessere degli ecosistemi: un suolo sano produce cibi sani che favoriscono il benessere degli animali e delle persone. Per benessere si intende la totalità e l’integrità dei sistemi viventi. Questo principio non è semplicemente l’assenza di malattie, ma il mantenimento di un benessere fisico, mentale, sociale ed ambientale. L’immunità, la capacità di ripresa e la rigenerazione sono i punti chiave caratteristici del benessere.
Il ruolo dell’agricoltura biologica nella produzione, nella trasformazione, nella distribuzione o nel consumo, è di sostenere ed ampliare il benessere degli ecosistemi e di tutti gli organismi, dal più piccolo nel suolo fino agli esseri umani.
In particolare, l’agricoltura biologica si propone di produrre alimenti di elevata qualità, che siano nutrienti e che contribuiscano alla prevenzione delle malattie e alla salute. Di conseguenza, essa dovrà evitare l’uso di fertilizzanti, fitofarmaci, medicine veterinarie ed additivi alimentari che possano avere effetti dannosi sulla salute.

Il principio dell’ecologia

L’agricoltura biologica dovrà essere basata su sistemi e cicli ecologici viventi, lavorare con essi, imitarli ed aiutarli a mantenersi.
Questo principio radica l’agricoltura biologica all’interno dei sistemi ecologici viventi. Esso dichiara che la produzione deve essere basata su processi ecologici e di riciclo. Nutrimento e benessere sono ottenuti tramite l’ecologia dell’ambiente di ogni specifica produzione. Per esempio, nel caso delle colture, questo è il suolo vivente; per gli animali è l’agro-ecosistema; per i pesci e gli organismi marini è l’ambiente acquatico.
I sistemi colturali, pastorali e di raccolta spontanea dovranno adattarsi ai cicli ed agli equilibri ecologici esistenti in natura.
Tali cicli sono universali, ma la loro manifestazione è specifica per ogni luogo. La gestione biologica dovrà essere adattata alle condizioni, all’ecologia, alla cultura e alle dimensioni locali. L’uso dei fattori produttivi va ridotto tramite la riutilizzazione, il riciclo e la gestione efficiente di materiali ed energia, in modo da mantenere e migliorare la qualità dell’ambiente e preservare le risorse.
L’agricoltura biologica dovrà conseguire un equilibrio ecologico attraverso la concezione di sistemi agricoli, l’insediamento di habitat ed il mantenimento della diversità genetica ed agricola. Coloro che producono, trasformano, commerciano e consumano prodotti biologici dovranno proteggere ed agire a beneficio dell’ambiente comune, incluso il paesaggio, il clima, l’habitat, la biodiversità, l’aria e l’acqua.

Il principio dell’equità

L’agricoltura biologica dovrà costruire relazioni che assicurino equità, rispetto all’ambiente comune e alle opportunità di vita.
Questo principio sottolinea che coloro che sono impegnati nell’agricoltura biologica dovranno intrattenere e coltivare delle relazioni umane in modo tale da assicurare giustizia sociale a tutti i livelli e a tutte le parti interessate, vale a dire: agricoltori, lavoratori, trasformatori, distributori, commercianti e consumatori.
L’agricoltura biologica dovrà assicurare una buona qualità di vita a tutti coloro che ne sono coinvolti, e contribuire alla sovranità alimentare e alla riduzione della povertà. Essa si propone di produrre una quantità sufficiente di alimenti e di altri prodotti di buona qualità.
Questo principio insiste sul fatto che gli animali devono essere allevati in condizioni di vita che siano conformi alla loro fisiologia, comportamento naturale e benessere.
Le risorse naturali ed ambientali che sono usate per la produzione ed il consumo dovranno essere gestite in modo socialmente ed ecologicamente giusto e in considerazione del rispetto per le generazioni future. L’equità richiede che i sistemi di produzione, di distribuzione e di mercato siano trasparenti, giusti e che tengano in conto i reali costi ambientali e sociali.

Il principio della precauzione

L’agricoltura biologica dovrà essere gestita in modo prudente e responsabile, al fine di proteggere la salute ed il benessere delle generazioni presenti e future, nonché l’ambiente.
L’agricoltura biologica è un sistema vitale e dinamico che risponde a delle esigenze e condizioni interne ed esterne. Chi pratica l’agricoltura biologica può migliorarne l’efficacia e la produttività, ma questo non deve essere fatto a rischio di mettere a repentaglio la salute ed il benessere. Di conseguenza le nuove tecnologie hanno bisogno di essere valutate e i metodi esistenti revisionati.
Tenuto conto della conoscenza incompleta degli ecosistemi e dell’agricoltura, devono essere prese delle precauzioni.
Questo principio stabilisce che la precauzione e la responsabilità sono i concetti chiave nelle scelte di gestione, di sviluppo e di tecnologie in agricoltura biologica. La scienza è necessaria per assicurarsi che l’agricoltura biologica sia sana, senza rischi ed ecologica. Comunque, la conoscenza scientifica da sola non è sufficiente.
L’esperienza pratica, la saggezza e le conoscenze tradizionali ed indigene accumulate offrono soluzioni valide e consolidate nel tempo. L’agricoltura biologica dovrà prevenire rischi maggiori tramite l’adozione di tecnologie appropriate ed il rifiuto di tecnologie imprevedibili, come l’ingegneria genetica. Le decisioni dovranno riflettere i valori e le necessità di tutti coloro che potrebbero esserne coinvolti, attraverso dei processi trasparenti e partecipativi.

Biolcalenda dicembre 2012


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