Signoraggio

La parola deriva da “Senhoratge” da ‘Senhor’ = ‘signore’ (1257), dominio, signoria. Un tempo provento diverso dal monetaggio che gli stati ricavavano dalla coniazione delle monete attribuendo ad esse un valore più alto di quello del metallo in esse contenuto. (Zanichelli). Che cosa è il signoraggio? E’ la differenza fra il valore legale di una moneta (quello impresso, per intenderci) e i suoi costi di produzione.

L’espressione risale ai secoli scorsi, quando i sovrani facevano coniare monete d’oro o d’argento cui attribuivano un valore nominale superiore a quello del metallo di cui erano fatte. Il signoraggio, dunque, indicava (e in parte indica tuttora) il guadagno dello stato che emette la valuta. Gli USA, ad esempio, per stampare una banconota da un dollaro spendono poco meno di 5 centesimi: questo significa che il governo, ogni volta che emette un biglietto verde, si appropria di 0,95 dollari, che può impiegare per acquistare beni e servizi. Quanto costa un euro? Il dato in Italia come in molti altri paesi europei è riservato, anche se c’è il progetto di farli stampare in un paese orientale. L’economista Maynard Keynes disse una volta: “Un governo può sopravvivere con il signoraggio quando non può sopravvivere con nessun altro mezzo”. La sorpresa c’è, non solo perché le banconote non basano il loro valore sull’oro o altro metallo prezioso, ma perché i soci privati delle banche centrali, si appropriano del signoraggio. Per quanto riguarda l’Euro, per il 2002, la somma ammontava a 7.000 miliardi di euro. Somma che la BCE (Banca Centrale Europea), ha sottratto ai popoli europei. Nelle costituzioni, l’argomento “signoraggio” non compare, anzi come argomento viene in pratica tenuto segreto. Per quanto riguarda l’Europa l’articolo 105A del Trattato di Maastrich prevede che: “La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità”. Il fatto sconcertante è che BCE e Banche centrali nazionali non sono “il governo dello stato”, ma enti privati con soci azionisti, che cosa fare del valore monetario che sottraggono ai cittadini lo decidono loro. Creano il debito pubblico rivendendo ai cittadini il valore dell’indebitamento che l’emissione delle banconote ha creato, oppure possono, in un periodo come questo in cui denaro è potere produrre ogni più miserevole azione di corruzione, manipolazione.


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