Il suono e le bio-frequenze - Corso Biolca 2018

Inquinamento acustico

Cosa accade al nostro benessere psicofisico quando siamo esposti a suoni e rumori ad alta intensità, estremamente comuni negli ambienti di vita e di lavoro che tutti noi frequentiamo?

Dal punto di vista biologico, il nostro corpo è costituito da cellule, queste cellule sono a tutti gli effetti circuiti oscillanti e senza elettricità le cellule non potrebbero esistere. Il biologo Bruce Lipton, durante le sue ricerche sulle cellule, si rese conto che la definizione di chip, definito come cristallo semiconduttore di porte e canali, era identica alla definizione di cellula ovvero: cristallo liquido semiconduttore, dotato

di porte e canali, rendendosi conto cos√¨ che per comprendere l’attivit√† cellulare bisognava conoscere le basi dell’elettronica e della meccanica quantistica. Questa tesi emergente, in cui le cellule si basano su canali informazionali elettromagnetici, √® stata ripresa da molti ricercatori tra cui anche Tsong, il quale paragona i recettori cellulari a delle antenne riceventi in grado di decodificare anche campi energetici come la luce, il suono, e le frequenze radio, vibrando come diapason. Se una vibrazione energetica nell’ambiente vibra alla stessa intensit√† dell’antenna di un recettore andr√† ad alterare la carica elettrica della proteina facendo cambiare forma al recettore stesso.

Cos√¨ si √® compreso come l’energia sonora, ma non solo, sia in grado di modificare la morfologia, la salute fisica e mentale dell’uomo proprio perch√© l’energia √® il vettore attraverso il quale le cellule comunicano tra loro. In base a ci√≤, dunque, lo stress,

e tutta una serie di effetti che derivano da questo stato, pu√≤ non essere dovuto soltanto ai ritmi della vita moderna, ma anche in parte all’inquinamento acustico.

Si tratta di frequenze disarmoniche sotto forma di suoni e rumori ad alta intensit√† a cui siamo esposti; il rumore esercita la sua azione negativa sull’ambiente inteso come ambito in cui l’uomo vive e svolge le sue attivit√†. Esso incide sulla salute

dell’uomo cio√® sul suo stato di benessere fisico, mentale, sociale.

Oggi si pu√≤ affermare che l’esposizione al rumore provoca sull’uomo effetti nocivi riconducibili a tre diverse categorie: danni fisici; disturbi nelle attivit√†; apatia e/o nervosismo.

Le conseguenze del rumore sull’organismo possono essere di tipo specifico, che interessano l’organo dell’udito, e aspecifico, che agiscono cio√® dal punto di vista psicofisiologico manifestandosi sotto forma di stress fisiologico e reazioni cardiovascolari a livelli pi√Ļ elevati.

Esso √® determinato esclusivamente dall’esposizione ad elevati livelli di rumore (maggiori di 80 dB) per parecchie ore al giorno per un periodo di esposizione lungo (almeno 10 anni).

Gli effetti aspecifici sono di gran lunga pi√Ļ diffusi e colpiscono maggiormente la popolazione generale costituendo una vera e propria fonte di stress in quanto pu√≤ indurre variazioni accertabili della pressione sanguigna, del ritmo cardiaco, della vasocostrizione, della secrezione endocrina.

L’udito infatti √®, tra i cinque sensi, quello che ha il maggior potere di scatenare uno stato di allarme e di allerta generale dell’organismo. Ma la funzione di sistema di

allarme dell’udito √® ancora ben presente in noi, come la struttura nervosa da cui dipende. Si chiama Sistema Reticolare e si trova grosso modo all’altezza delle orecchie, nel tessuto nervoso tra cervello e midollo spinale. I suoi neuroni formano, una rete che estende i suoi filamenti a tutti gli organi di senso, al midollo spinale, al cervello e al sistema nervoso vegetativo che a sua volta controlla la pressione del sangue, la frequenza del cuore e del respiro, la produzione di ormoni, il tono muscolare e tutto il resto delle funzioni vitali. In pratica, quando il

Sistema Reticolare rileva “segnali allarmanti” (ad esempio il boato di un’esplosione) mette in stato di allerta il cervello. Contemporaneamente, attraverso il sistema vegetativo, comanda le modificazioni fisiologiche necessarie ad affrontare una emergenza: scarica nel sangue un’overdose di adrenalina, zuccheri e grassi, aumenta la pressione, la frequenza e la forza delle contrazioni cardiache. Per questa ragione fisiologica, il rumore attiva e poi induce danni in organi che non hanno nulla a che vedere con l’orecchio, soprattutto se √® costante o frequente, come avviene nelle citt√†. Il sistema cardiovascolare √® l’apparato del corpo pi√Ļ coinvolto. La pressione arteriosa, la frequenza e la forza delle contrazioni cardiache aumentano su comando del sistema nervoso vegetativo. Sia diretto, attraverso le sue terminazioni nervose al cuore e alle arterie, e sia indiretto, attraverso l’adrenalina e noradrenalina messa in circolo. Questi due neurormoni inoltre mobilitano zuccheri e grassi dalle riserve, aumentandone i livelli nel sangue. Non sorprende quindi il gran numero di ricerche che riscontrano un aumento sensibile e preoccupante di patologie cardiovascolari connesse ad esposizione ripetuta e prolungata ai rumori.


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