Campagna sugli Organismi Modificati Geneticamente

Gli Omg aiuteranno la risoluzione del problema della fame del mondo.

È falso. Anzi è vero il contrario. L'introduzione di sementi geneticamente modificate aumenterà la fame nel mondo. Naturalmente la fame di chi già ora patisce la sottonutrizione. Negli ultimi anni la Fao (organismo dell'Onu) ha ufficialmente dichiarato che il cibo prodotto nel mondo è sufficiente per sfamare l'umanità. La fame è un problema economico, non agricolo. Ciò significa che chi ha fame, semplicemente non ha il denaro per acquistare cibo.

Infatti spesso nel nord del mondo vengono distrutte ingenti quantità di cibo, senza che siano distribuite a chi ha fame. Per la distribuzione occorre che qualcuno spenda denaro per l'acquisto, l'immagazzinamento, il trasporto e la distribuzione a chi ha fame. Chi regala questo denaro? Le multinazionali?

Al contrario il problema della fame verrà aggravato. Infatti le sementi geneticamente modificate sono brevettate, ciò significa che ogni volta che vengono usate devono essere pagati i diritti del proprietario del brevetto (multinazionali chimiche e sementiere). Perciò il contadino del terzo mondo non potrà più conservare gratuitamente parte del suo raccolto per seminarlo l'anno successivo (come avviene da millenni). Se lo farà, dovrà pagare ancora la compagnia sementiera che gli ha venduto la semente la prima volta. E l'anno successivo dovrà pagare ancora e così via, anche se non acquista più sementi dalla multinazionale: una schiavitù che non può essere spacciata per soluzione dei problemi.

C'è di più. Sono in produzione sementi modificate geneticamente che dopo il primo raccolto diventano sterili, cioè non possono più essere seminate, costringendo i contadini a riacquistarle ogni anno. Inoltre sono in grado di trasferire anche alle coltivazioni convenzionali la sterilità.
È questo un modo per eliminare la fame nel mondo?

 

L'opposizione agli Omg da parte dei consumatori ostacola la libertà di ricerca della scienza.

Questo è falso, perché i consumatori non hanno alcuna possibilità di condizionare la ricerca degli scienziati. Ai nostri giorni ricerca significa denaro e ogni privato è assolutamente libero di finanziare qualunque ricerca. Senza alcun ostacolo. Anche la ricerca pubblica è sostanzialmente fuori dal controllo dei consumatori.

In realtà ciò che è in gioco non è la libertà di ricerca, ma la libertà di vendita. I consumatori non vogliono che siano venduti come alimenti i risultati delle ricerche sugli Omg, perché non ci sono garanzie per la salute. I consumatori non vogliono che gli Omg siano immessi nell'ambiente (come avviene con le coltivazioni in campo aperto), perché viene modificato l'equilibrio naturale senza che finora nessuno abbia dimostrato che ciò è innocuo e senza che si sappia come arrestare il fenomeno o tornare indietro.

Il motivo fondamentale dell'interesse dell'industria per la ricerca sugli Omg è che essi possono essere brevettati, cioè diventano proprietà della multinazionale che detiene il brevetto e che guadagna denaro ogni volta che il proprio Omg viene usato, anche se non lo vende direttamente.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *