Gelida, cristallina
dalla rupe zampilla
l’onda; giù per la china
fugge guizzando, brilla
del sole al lume, e franta
ride fra i sassi, in mezzo all’erba e canta
Io son la dolce e pura
acqua che vien dal cielo,
onda che in nube e gelo,
si muta e trasfigura;
la lucida e gioconda
acqua son io che terge e che feconda.Venite a quest’aprica
piaggia quanti voi siete
cui vince la fatica,