Ognuno di noi ha provato, almeno una volta nella vita, la sensazione cosciente di aver commesso un errore, oppure peggio, un’azione volontaria che riteneva proibita, cattiva, pericolosa per sè o per gli altri. Il fatto che non ci siano state conseguenze immediate può aver creato in noi l’illusione che c’è andata bene, ma non solo, se l’azione ha portato un vantaggio immediato, per quanto immorale, ci convince della possibile ripetitività, anzi la necessità di ripeterla.

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