(“La povertà grande fa gli uomini vili, astuti, ladri, insidiosi…” T.Campanella 1568 – 1639)
La propaganda nazionalista diceva che gli italiani erano grandi “navigatori, poeti e santi”; del resto Cristoforo Colombo, Dante Alighieri e Francesco D’Assisi ben rappresentano ciò che la maggioranza degli italiani non erano e non sono.