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Cucina dal Medio Oriente: un trionfo di antipasti

Per cucina del Medio Oriente, qui si intende quella di Turchia, Libano, Siria, Giordania e Palestina, che hanno cucine con caratteristiche simili fra loro. Da questi paesi, della cosiddetta ‚Äúmezza luna fertile‚ÄĚ, in contemporanea alla zona del Corno d’Africa, si svilupparono le prime forme di agricoltura e derivano la gran parte dei prodotti che costituiscono oggi la base della nostra alimentazione, in particolare i cereali come orzo, farro e frumento e legumi come piselli, lenticchie e ceci.

In Medio Oriente si incontrano la cultura ancestrale delle popolazioni nomadi beduine e le tre grandi religioni monoteiste, ognuna delle quali è ricca di particolari precetti che regolamentano la vita quotidiana e quindi anche la preparazione dei cibi.
Il risultato è una cucina piuttosto eclettica, molto varia e colorata, ricca di profumi di spezie e di acque profumate di rose, arancio e gelsomino (molto usate nella pasticceria, ma anche con le carni), di vasti assortimenti di combinazioni di legumi e cereali, di grande uso di melanzane presentate in ogni modo e di frutta secca sia nelle preparazioni dolci che salate.

La cucina mediorientale fà così largo impiego di legumi e di frutti oleaginosi (in particolare sesamo, mandorle, pistacchi e pinoli) che non vi sono problemi per un equilibrato apporto proteico anche per chi pratica una scelta vegana.
In tutti questi paesi, un tipico pasto √® sempre composto da varie portate, servite spesso tutte insieme, in piatti comuni, ma la vera caratteristica, che sempre stupisce i commensali stranieri, √® l’infinita profusione di mezz√©, il famoso insieme di antipasti che apre sempre ogni pasto con ospiti. Per me rester√† indimenticabile una cena privata ad Istambul, in cui furono servite, come antipasti, ben 32 preparazioni diverse, offerte in piattini e ciotoline che ricoprivano interamente la tavola.


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