La Luna

Questo mese, Marco ha sfornato dei biscotti. Guardandoli bene, con la loro superficie irregolare e burrosa, la mente è volata subito a un’immagine precisa: la superficie della Luna.

E in fondo, la Luna non poteva che essere un biscotto.
La Luna è l’archetipo femminile per eccellenza.
È la Grande Madre di tutti noi, mamma tua, mia, è la mamma della nostra mamma, di nostra nonna, la custode profonda di tutti i nostri lignaggi familiari.
E che cosa c’è al mondo che sappia più di “casa”, di accoglienza e di calore materno, se non l’odore dei biscotti che cuociono nel forno? Questa Luna-biscotto profuma di quando ero bambina ed entravo nella cucina arancione di mia madre, profuma di radici toscane. Profuma di mia Mamma Gianna… Mamma Luna.

Se osserviamo la carta dei Tarocchi, notiamo che la Luna mostra solo una parte del suo volto. Non si concede mai interamente allo sguardo, perché è per sua natura ciclica. Questo dettaglio visivo racchiude un insegnamento immenso, specialmente per il mondo femminile: le donne non sono mai uguali a se stesse.

La Luna ci interroga direttamente:

* Quante donne coesistono dentro di te?
* Quante di queste donne rispetti e accogli?
* Quanto pretendi che gli altri rispettino ogni singola fase del ciclo che attraversi?

Ai piedi della Luna, nella carta, troviamo due lupi che ululano: uno è rosa e uno è azzurro. Il primo ci ricorda la nostra natura carnale, terrena, fatta di carne e sangue; il secondo rappresenta la nostra componente spirituale, l’intelletto e l’alto.
Entrambi ululano verso il cielo perché noi siamo l’unione di queste due forze: siamo contemporaneamente materia e spirito.

Questo dualismo richiama una celebre leggenda dei nativi americani, quella del lupo bianco e del lupo nero, che si battono dentro ognuno di noi. Spesso ci si chiede a quale dei due dare più cibo. La risposta della Luna è spiazzante: vanno nutriti entrambi con la stessa quantità di cibo. Non puoi affamare il lupo nero, perché l’ombra fa parte di te.

Sorrido pensando ad una frase di Snoopy: “Nessuno riesce a dormire se un mucchio di biscotti al cioccolato canta tutta la notte dentro la credenzaâ€.

La Luna ci invita proprio a esplorare quelle parti che sentiamo lontane, di cui magari ci vergogniamo e lasciandole sepolte nei nostri abissi.
Infatti, nel mare rappresentato nella carta, immerso nelle acque, c’è un granchio (non a caso questa carta è legata al segno astrologico del Cancro).
Questo animale cammina all’indietro, scende nel fondale oceanico e poi ritorna a galla stringendo tra le chele due perle.
Quelle perle sono i nostri talenti nascosti. Ma per recuperarli non ci sono scorciatoie: bisogna avere il coraggio di scendere molto, molto in profondità.

Il celebre regista David Lynch diceva che “se vuoi prendere i pesci grossi, devi andare in acque profonde”.
Ecco, in questo mese di luglio noi non andremo a pesca di grandi pesci. Rimarremo nel calore della nostra cucina, a preparare biscotti deliziosi che profumano della nostra mamma e della nostra verità più profonda.

La Luna, la carta scelta per questa nuova puntata di cibo e tarocchi, è il luogo della luce. Ma anche dell’ombra, del buio, con la sua faccia che mai si mostra a noi, ma senza la quale la faccia che vediamo non esisterebbe. La faccia nascosta permette alla luna di raccogliere la luce del sole, ma solo perché resta al suo posto: nell’ombra.

Possiamo ricevere quello che la luna trasmette ciclicamente, tornando sempre su sé stessa ma con uno sfondo astrale sempre diverso, grazie a questo terreno, quest’ombra nascosta, che ci offre il contrasto necessario per vedere la luce. E per capire, grazie a questa luce utile, qualcosa di noi, per poter “vedereâ€. Perché non potremmo, noi, affrontare direttamente la luce del sole: è abbagliante, i nostri occhi non sono in grado di sopportarla. Invece la luna madre, la luna donna ci offre una luce assimilabile, la raccoglie e la filtra per noi, la offre alla nostra capacità di comprensione e di cammino.

La offre a noi che abitiamo sul filo di lana, in un mondo intermedio, tra materiale e immateriale, tra essenza e sostanza, tra bene e male, e che dobbiamo imparare a muoverci in lui, come un bambino di Mamma Luna. Oppure, usando un’altra metafora, come un viandante lungo i sentieri del bosco, imparando le vie e i pericoli, i lupi.

Ecco, allora, per ricordare questo passo dell’uomo, tra luce ed ombra, un biscotto luce-ombra, un biscotto che chiameremo RINGHIO, per ricordare in modo spiritoso il noto biscotto bicolore ma anche per richiamare la voce del lupo, quello bianco e quello nero, che in noi evoca le due facce della misteriosa luna, una di cioccolato e una di mandorle, unite dalla crema dolce della nostra personalità che le tiene insieme.

Le ricette

Ringhio il biscotto della Luna - Biolcalenda luglio/agosto 2026

Ringhio il biscotto della Luna
Biolcalenda di luglio/agosto 2026


 

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