Il Topinambur - Biolcalenda di dicembre2019

Il Topinambur

Helianthus tuberosus, Asteraceae ex Composite.
L’etimo del nome scientifico di Helianthus tuberosus è: fiore (anthos) del sole (helios); tuberusus per le radici che producono tuberi. Pera di terra, girasole tuberoso, tartufo di canna, patata del Canada sono alcuni nomi volgari che vengono dati a questa pianta. La quale, è perenne, ma viene coltivata come annuale per la produzione dei tuberi, utilizzati a scopo alimentare. Si tratta di una specie originaria dell’America settentrionale, inselvatichita e, quindi, reperibile facilmente allo stato spontaneo, riconoscibile perchè fiorisce da settembre a novembre con capolini a forma di piccoli girasoli dal lungo stelo, ai lati delle strade e sul ciglio dei fossi.
Alta fino a tre metri la pianta presenta dei rizomi formanti tuberi di forma variabile (ovali, tondeggianti, piriformi o affusolati), fusti eretti, foglie ovato-cordate, ovate o lanceolate, opposte, riunite in numero di tre in verticilli o alterne.
Il Topinambur è stato introdotto in Europa nel 1500, come curiosità botanica, già nel 1600 in Francia veniva usato come foraggiera generica e, particolarmente, per l’allevamento delle lumache di cui i francesi fanno gran uso. Il secolo scorso furono intraprese dai De Vilmorin miglioramenti genetici che portarono dei grossi tuberi.
Le proprietà alimentari del tubero sono più o meno analoghe a quelle della patata, ma a differenza di questa si può mangiare anche crudo sbucciato e grattugiato con altre verdure. Il suo sapore è gradevole, una volta cotto assomiglia al cuore del carciofo. Si presta a varie preparazioni, ma il dato più interessante è il suo alto contenuto, anziché di amido, di inulina (dal 3 al 20% nel tubero fresco e fino al 58% nell’essiccato), un polisaccaride che si trasforma nell’organismo in zuccheri semplici (fruttosio) facilmente digeribili e innocui anche per i diabetici in quanto non contengono glucosio. Inoltre serve anche alle nutrici per favorire la secrezione lattea (è galattogogo), lassativo, soprattutto se crudo, diuretico e antisettico, antivirale, antiparassitario, fluidificante bronchiale, modulatore dell’emoglobina, anticolesterolemico, antisclerotico. Il tubero pur sviluppandosi nel sottosuolo riesce ad immagazzinare un buon contenuto di vitamine sintetizzate dalle foglie della pianta e una discreta quota di sostanze nutritiva.

Le ricette

Consomme' di topinambur e porri - Biolcalenda dicembre2019

Consomme’ di topinambur e porri
Biolcalenda di dicembre2019

Involtini di pan di zucchero alla quinoa - Biolcalenda dicembre2019

Involtini di pan di zucchero alla quinoa
Biolcalenda di dicembre2019

Topinambur ripieni - Biolcalenda dicembre2019

Topinambur ripieni
Biolcalenda di dicembre2019

Torta di pane e frutta - Biolcalenda dicembre2019

Torta di pane e frutta
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