La zucca

Il nome di origine incerta, probabilmente da “cocuzza” (dal tardo latino cucutia con il significato di “testa”) passa per “cozucca” per finire a zucca. Del resto in tutto il sud Italia la zucca è ancora “cocuzza” o “cucuzza”, mentre al nord è “suca”.

L’ortaggio è presente in tutto il mondo con una grande varietà. Era già nota nell’antica Roma, però la zucca gialla d’inverno, che oggi è la più apprezzata, è originaria dell’America tropicale, in Europa arriva nel sedicesimo secolo.

Rinfrescante, emolliente, lassativa, diuretica, ma anche sedativa, antinfettiva e ricostituente: le virtù attribuite alla zucca sono moltissime. Se storicamente la zucca è stata utilizzata per curare stipsi e malattie renali, cardiache e intestinali, oggi le viene attribuita anche un’azione protettrice nei confronti del cancro. Ciò è dovuto
probabilmente alla elevata presenza di carotenoidi nella sua polpa. L’uso terapeutico più accertato è quello nei confronti delle infezioni del canale digerente, come enteriti, dissenteria e febbre tifoidea. Molto probabilmente ad aiutare in questi casi è la buona concentrazione di potassio(ma anche magnesio) che aiuta a remineralizzare
rapidamente un organismo debilitato e disidratato, oltrealla presenza di mucillagini e sostanze pectiche con effetti emollienti sul canale digerente. I semi di zucca hanno
principale impiego come vermifugo, soprattutto contro la tenia. L’azione è dovuta a un aminoacido, la cucurbitina, che paralizza il verme e ne provoca il distacco dalla parete intestinale. La tradizione popolare attribuisce ai semi di zucca, tra altre virtù, anche quella di essere un potente afrodisiaco.

Lo scarso contenuto calorico (17 calorie per 100 g), unito alla presenza di fibra e all’alto potere saziante, rende la zucca un alimento ideale per chi desidera dimagrire. Da segnalare l’elevato tenore di vitamina A (sotto forma di betacarotene) e in potassio. La zucca gialla è una delle fonti naturali più ricche di vitamina A: sono sufficienti poco più di 200 g di polpa per coprire il fabbisogno medio giornaliero. Il ruolo che la vitamina A svolge nell’organismo umano è molteplice: contribuisce alla formazione di tutti i tessuti epiteliali (pelle e mucose), interviene nel rinnovamento cellulare.
È un potente antiossidante, inibisce quindi la formazione di radicali liberi, combattendo così l’inquinamento cellulare, l’invecchiamento precoce e la degenerazione dei tessuti. Ha quindi un ruolo preventivo anti-cancerogeno.

Le ricette

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