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Il fico

Tra le piante più ricche di proprietà benefiche in autunno troviamo il fico. La pianta del fico, nome scientifico (Ficus carica), appartiene alla famiglia delle Moraceae, è originaria dell’Asia Minore ma coltivata anche in tutta la zona del Mediterraneo. È un albero dal tronco corto e ramoso che può raggiungere altezze di 6/10 m. Le foglie sono grandi, scabre, oblunghe, grossolanamente lobate a 3-5 lobi, di colore verde scuro sulla parte superiore, più chiare ed ugualmente scabre sulla parte inferiore.

Pianta che aiuta l’intelligenza, in India l’albero di fico è ritenuto sacro e la pianta viene chiamata Ficus Religiosa, così come per i romani, che lo regalavano come augurio di un felice e prospero anno. Plinio sosteneva che mangiare fichi “rende più forti i giovani, aiuta la salute degli anziani, e attenua le rughe”. In Grecia il fico è stato protagonista di moltissimi miti e si dice che Polifemo usasse il succo prodotto dal fico per coagulare il latte e produrre formaggi nella sua grotta, così anche per Aristotele che in un suo scritto testimonia la tecnica di coagulazione del latte sia di origine animale che con il succo di fico. Platone, convinto che aiutasse a rendere intelligenti, era un grande consumatore di fichi tanto da essere soprannominato “mangiatore di fichi”.

È da tempi antichi che la pianta del fico viene apprezzata per i suoi falsi frutti. Dolci e nutrienti, i fichi si mangiano dall’inizio di giugno nella varietà fioroni, fino a ottobre con i fichi tardivi o cimaruoli. Ricchi di vitamine e minerali, ricostituenti ed energetici, contengono potassio, calcio, ferro, sodio, fosforo, rame, zinco e vitamine importanti come B6, A, B1, B2, PP, C, J e K. Ottimi alleati del sistema immunitario, regolarizzano la pressione sanguigna, proteggono il cuore, curano la pelle, rafforzano denti e ossa.

Questi meravigliosi frutti autunnali sono amici dell’intestino perché hanno proprietà lassative, grazie al loro alto contenuto di fibre; molto dolci, ma meno calorici dell’uva, i loro zuccheri sono facilmente assimilabili. Il frutto secco è una vera e propria bomba d’energia. L’essiccare i fichi permette di ottenere un prodotto sano e genuino disponibile per tutto l’inverno, in quanto aumenta il contenuto di minerali – in particolare potassio e ferro – ma anche di zuccheri. I fichi secchi diventano, quindi, un validissimo ricostituente ed energizzante. Il lattice sgorgante dai tagli è ricco di proteasi ed amilasi: a tal proposito, risulta un buon rimedio naturale per eliminare le verruche. Ad ogni modo, il lattice del fico dev’essere comunque utilizzato con cautela, per evitare di subire pesanti irritazioni.

Le ricette

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Biscotti con fichi secchi e cioccolato - Biolcalenda Novembre2019

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