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Il commercio equo e solidale

Qualche tempo fa ho invitato a casa mia un paio di amici. A merenda ho offerto loro del pane fatto da me e una tavoletta di cioccolato del commercio equo e solidale. Commercio che? La domanda me l’aspettavo, sparata ancora prima di assaggiare quel ben di Dio. Sgranocchiando con calma pane e cioccolato, ho spiegato loro che quella tavoletta di cioccolato viene da una Bottega del Mondo, un negozio che propone prodotti che hanno una storia molto speciale. 

Il commercio è una attività molto amata da tutta l’umanità: attraverso lo scambio di beni e servizi, gli uomini e le donne di tutto il mondo hanno messo in comune anche idee, racconti, sudori, sorrisi, speranze. Tutto questo è vero, però, quando chi vende e chi compra può contrattare alla pari. Il che non succede mai quando, ad esempio, chi acquista è una grossa azienda multinazionale e chi vende è invece un piccolissimo produttore boliviano di cacao. Lo squilibrio è evidente, il prezzo (sempre minimo) è imposto dal più forte, i produttori rimangono sempre poveri e, quel che più conta, senza nessuna speranza di cambiamento. Al contrario, al commercio equo e solidale (una iniziativa nata ormai 40 anni fa per contrastare gli evidenti squilibri e le ingiustizie generate nei Paesi poveri, soprattutto africani, asiatici e sudamericani, dalle relazioni commerciali internazionali), interessa che gli scambi economici servano prima di tutto a promuovere la giustizia sociale e il rispetto per le persone e per l’ambiente. Le Botteghe del Mondo sono il canale privilegiato per entrare in contatto con questa iniziativa e con questi beni. Che non sono solo alimenti (oltre al cioccolato anche tè, caffè, zucchero di canna integrale, miele, ecc.), ma anche bellissimi prodotti artigianali come, ad esempio, coloratissime maglie di lana dal Perù, maschere di legno dall’Africa, eleganti stoviglie in vetro riciclato dall’Oriente, ecc. L’entusiasmo dei miei amici è alle stelle. Vorrà dire che tra qualche giorno andremo assieme a conoscere gli amici (e il cioccolato) della Bottega del Mondo della nostra città.

Ecco che cosa c’è in un prodotto “equo e solidale”

  • Il prezzo: equo, concordato assieme dal produttore e dall’importatore, che consente a chi produce di vivere dignitosamente.
  • La dignitĂ : ambiente di lavoro non malsano, uguale dignitĂ  tra uomini e donne, non sfruttamento del lavoro dei bambini.
  • La partecipazione: tutti i lavoratori concorrono responsabilmente alle decisioni della comunitĂ , del villaggio o della cooperativa che li riunisce.
  • La cura dell’ambiente: si concordano e si favoriscono metodi di coltivazione non inquinanti e non tossici per l’ambiente e i lavoratori.
  • La solidarietĂ : una parte del ricavato viene destinato, in accordo con i produttori, a beneficio di tutta la comunitĂ . Ad esempio, progettando e realizzando la scuola del villaggio, un ospedale, un pozzo per l’acqua, un acquedotto, ecc.

In azione

Cerca la Bottega del Mondo più vicina a casa tua. Nel sito www.altromercato.it cerca l’elenco di diverse centinaia Botteghe aperte in tutto il territorio nazionale. Ci trovi anche i supermercati provvisti dei prodotti provenienti dal Commercio Equo.
Se nella tua scuola o nella palestra che frequenti c’è un distributore automatico di snack e di bevande, puoi chiedere che sia rifornito con prodotti del commercio equo e solidale. Parlane con i tuoi genitori, con gli insegnanti e con gli amici della tua Bottega del Mondo.

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Biolcalenda giugno 2013


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