Marina Mariani - Biolcalenda

Il Trionfo del mediocre

Abbiamo tutto, siamo un paese Benedetto da Dio, abbiamo il clima, la natura, l’arte, la bellezza, il genio. Siamo la culla di culture millenarie che tanto avevano capito, e che tanto ci hanno lasciato. Siamo il punto di riferimento quando si parla di artigianato; ciò che le mani sapienti della nostra gente sanno fare non ha eguali al mondo. Abbiamo una natura ricca di paesaggi da film, abbiamo una storia di persone geniali che hanno donato alla civiltà elementi essenziali, il diritto l’abbiamo inventato noi, la pittura è rappresentata in mille musei nei quali si celano i segreti nella prospettiva, della filosofia, di quel sapere che da sempre è riservato a pochi. Abbiamo un mare da fare invidia ai Caraibi, Montagne maestose che nulla hanno da invidiare all’Himalaya. Siamo la terra del buon cibo, del saper accogliere il turista con garbo e cordialità.

Eppure, guardiamo in faccia la realtà, siamo ridotti a inutili straccioni. Le nostre ricchezze sono inquinate, sprecate da mani rapaci che rompono, guastano, rovinano tutto ciò che riescono a toccare. Guardate le mani dei nostri ministri, guardate quelle dita affusolate, che iniziano sottili e terminano ancora più piccole, proprio come le zampe delle poiane. Sono mani che tutto prendono e nulla hanno da dare. Oppure guardate quelle dita tozze, grassocce, gonfie per anni di eccessi alimentari. La mano di una persona dice molto sul suo carattere. Guardate. Sono le mani che hanno svenduto il nostro patrimonio, hanno smembrato e distrutto le nostre industrie automobilistiche, tanto forti da far paura ai tedeschi. Avevamo inventato motori invidiati da tutto il mondo. Guardate che fine hanno fatto le gloriose Alfa Romeo, Lancia, Autobianchi. E noi zitti, avevamo da lavorare nel nostro orticello, stavamo badando ai nostri affari personali.

Abbiamo lasciato che distruggessero la nostra scuola, per ritrovarci ad avere i nostri figli istupiditi da programmi inadeguati, da insegnanti poco dotati, poco preparati, mediocri. Chiedetevi come mai chi può manda i figli in certe scuole… Io ho frequentato solo scuole statali, e ho assistito alla discesa negli inferi della nostra scuola. Ma certo, è più facile governare un popolo di ottusi ignoranti.

Potremmo essere un luogo paradisiaco dove gli altri fanno a gara per poter soggiornare. I nostri alberghi stanno chiudendo, le nostre spiagge stanno per essere svendute al miglior offerente. E noi continuiamo a delegare la stessa gente a governarci, a impoverirci, a derubarci di quanto abbiamo prodotto con il nostro lavoro.

Come è stato possibile tutto ciò? Come è possibile che ancora adesso stiamo dormendo di fronte a tanto sfacelo?

Siamo stati troppo impegnati a svolgere onestamente il nostro lavoro, per amore della nostra famiglia, per poter dare ai nostri figli un futuro migliore. Abbiamo delegato, abbiamo lasciato fare, fidandoci dei mediocri. Essendo noi persone a modo, abbiamo pensato che anche gli altri lo fossero. Sbagliavamo. Ci siamo fidati degli uomini in doppiopetto, di chi sapeva usare bene le parole, e ci diceva “fidati di me, ci penso io a tutelare i tuoi interessi”. Mai errore fu più grave. E fatale. Ma noi avevamo da lavorare, avevamo da correr dietro alla nostra creatività, al nostro genio. Così, nel mare più bello d’Europa hanno costruito la più grande acciaieria d’Europa, che inquina il mare e uccide le persone. Abbiamo permesso la presa del potere in tutti i settori da parte di vili affaristi, i Gollum del Signore degli anelli. E tutto questo mentre le nostre migliori menti fuggivano all’estero, scacciate dai mediocri che ovviamente temevano la loro pericolosa concorrenza. Abbiamo mani sapienti, menti vivaci che languono in qualche scantinato buio, incatenati da beceri opportunisti che tutto rubano, e che approfittano della nostra dabbenaggine per compiere vergognosi misfatti. E noi zitti. Noi lasciamo fare, con una ottusa rassegnazione che ci rende perfino ridicoli agli occhi del mondo. Si, ridono di noi, noi cosi ricchi di patrimoni artistici che cadono a pezzi, noi che ci ostiniamo a fidarci delle persone sbagliate. Ma si presentano cosi bene… Siamo speciali a dilapidare il nostro patrimonio in inutili gadget, siano monopattini o banchi a rotelle. L’hanno pensata bene, hanno messo nei punti di potere i mediocri, quelli rifiutati dalla meritocrazia, le schiappe vergognose capaci solo di arraffare, di farsi corrompere per sete di potere, rincorrendo l’illusione di valer qualcosa, perché dentro lo sanno che non valgono niente. Il mediocre è fatto così. Ma ancora non ne abbiamo abbastanza. Ancora siamo disponibili a subire i torti dei mediocri?


One comment on “Il Trionfo del mediocre

  1. Fabiana on

    Interessante analisi, che condivido…tuttavia ancora una volta, mentre mi addentravo tra le righe delle riflessioni che sono qui condivise mi chiedevo se realmente si possa uscire da questa palude e come.
    È vero che ci siamo messi da parte e abbiamo così avvallato ogni angheria e schifo senza reagire, solo sperando in tempi migliori. In molti se ne sono andati, perché non riuscivano più a tollerare l’odore maleodorante lasciato da questi presunti signorotti che si atteggiano a padroni del mondo, e che , di fatto lo sono finché non verranno fermati. Allora, cosa possiamo fare per riprenderci ciò che è nostro di diritto ??

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