migliorare la vista con il metodo bates

Metodo Bates per la vista

Che cosa si intende per approcci olistici al miglioramento della vista? Il metodo Bates rientra in quello che in inglese si definisce Natural Vision Improvement, Visione Naturale. Si tratta di approcci in cui la persona è considerata nel suo complesso. Il loro obiettivo è di prevenire o recuperare i problemi rifrattivi: miopia, ipermetropia, presbiopia, astigmatismo e strabismo (in molti casi). I fattori che producono un peggioramento della vista possono assumere diverse forme: tipo di lavoro, blocchi emotivi o traumi, alimentazione squilibrata o semplicemente cattive abitudini inconsapevoli nel modo in cui si usa la vista.

Quanto tempo si deve dedicare agli esercizi

Non è necessario pensare in termini di un tempo fisso da dedicare ogni giorno alle attività. Ciò che viene insegnato deve piuttosto essere integrato in tutte le normali attività quotidiane: sia nel lavoro d’ufficio che in quello casalingo, guardando la televisione o leggendo e in qualsiasi altra attività abituale.

Tuttavia molte persone hanno scoperto che praticare le attività del metodo Bates è piacevole e rilassante e finiscono per dedicare regolarmente del tempo a queste, così come si farebbe con lo Yoga o esercitandosi con uno strumento musicale, come in un hobby.
Quando questo accade, di solito raggiungono migliori risultati in minore tempo.

Dopo quanto tempo si può dire di essere “guariti”?

Intanto non si deve pensare in termini di malattia ma piuttosto di cattive abitudini da cambiare (magari collegate a convinzioni e atteggiamenti emotivi negativi). Il miglioramento dipende dall’individuo: alcuni smettono di portare occhiali dopo appena un week end, altri possono avere bisogno di settimane o mesi per raggiungere lo stesso risultato. Quello che si ottiene dipende da quanto si investe, non solo in termini di tempo ma soprattutto in termini di entusiasmo, attenzione a se stessi e motivazione.

Conosco personalmente alcuni che hanno recuperato ben dieci diottrie in poco tempo, altri hanno avuto un processo molto più lento. Altri ancora fin dall’inizio assumono un atteggiamento molto indeciso e contraddittorio che impedisce ogni risultato, oppure abbandonano dopo pochi giorni ogni attività (e poi affermano che “il metodo Bates non funziona”…).

Ma, funziona?

Si, le storie di successo ci sono e vengono riportate sulle mailing-list del settore o giungono agli insegnanti come feed back positivi. Ogni volta che si è applicato, i principi del metodo Bates (e magari anche qualche altra tecnica olistica) con costanza e consapevolezza, i risultati arrivano.

E per i bambini?

I bambini rispondono magnificamente a questi approcci. Il metodo Bates e le altre attività devono essere insegnate loro come se fossero dei giochi, tenendo conto della loro età. Soprattutto, i genitori devono comprendere fino in fondo i principi del metodo Bates, applicarli su se stessi, se hanno problemi di vista e collaborare con l’insegnante del metodo Bates per inventare giochi che coinvolgano i loro bambini. Spesso è più importante che uno o entrambi i genitori partecipino ad un seminario, che non la partecipazione dei bimbi.
In alcuni luoghi avvengono anche seminari per mamme e bimbi, in altri sedute individuali, sempre per genitori e bambini. Di fondamentale importanza la lettura del libro di Janet Goodrich, La vista dei Bambini (LEF editrice).

Cosa c’è che non va in lenti e occhiali?

Gli occhiali funzionano come una valvola: permettono il peggioramento, ma non il miglioramento dei problemi visivi, un po’ come una sedia a rotelle non aiuta a imparare a camminare.

Quando si inizia ad applicare il metodo Bates raccomandiamo di usare “occhiali di transizione”, ossia occhiali con una correzione più bassa di quella che darebbe 10 decimi, e/o i Rasterbrille (occhiali con i buchi).

Oculisti e altri professionisti della vista, come vedono il nostro approccio?

All’università viene loro insegnato che la vista non può migliorare, se non con lenti o chirurgia, e la maggior parte di loro accetta questa posizione senza discussioni.
Esistono tuttavia oculisti, optometristi, ortottisti e altri professionisti che hanno contatti con l’approccio olistico e danno una mano. Alcuni professionisti hanno seguito training con noi e iniziano a integrare le pratiche olistiche nel loro lavoro.

Una persona può lavorare da sola con il metodo Bates?

Il metodo Bates descrive il modo naturale di usare l’apparato visivo e quindi il modo più semplice e facile. Tuttavia la maggior parte di chi ha problemi visivi si è abituata ad interferire inconsciamente in tale processo e continuerà a farlo anche mentre cerca di applicare il metodo Bates.
Per questa ragione particolarmente agli inizi, la guida di un insegnante qualificato evita di arenarsi in tipici fraintendimenti e permette di migliorare da subito.

Fino ad ora abbiamo parlato del Metodo Bates in relazione ai difetti visivi. Esistono altre applicazioni?
Il Metodo Bates è una pratica per il rilassamento degli occhi, per cui è adatto non solo a chi lamenta difetti di rifrazione, ma anche a tutti coloro che hanno già una buona vista e vogliono conservarla nel tempo. Inoltre è di grande importanza l’applicazione di questo Metodo nei luoghi di lavoro, soprattutto in quelle realtà dove l’attività lavorativa avviene utilizzando in modo intenso e continuato il computer.
In questi contesti alla fine della giornata gli occhi sono stanchissimi e molto stressati per cui l’insegnamento di una pratica per il rilassamento della vista e l’assunzione di abitudini visive corrette diventano una grande opportunità per quelle aziende che vogliono offrire ai propri dipendenti un’occasione per migliorare la loro qualità della vita sul luogo di lavoro come forma di wellness aziendale. È possibile apprendere in poche ore le tecniche più importanti per rilassare gli occhi e metterle in pratica durante la giornata lavorativa nel corso di brevissime pause; inoltre esse rappresentano un arricchimento che il dipendente porta con sé a casa e può applicare anche nel corso della sua vita quotidiana.

La vista è un’abilità visiva cruciale in alcuni sport; il Metodo Bates può essere d’aiuto in questo senso?

Forse è più corretto dire che la vista è un’abilità fondamentale in tutti gli sport se pensiamo alle varie abilità visive che vengono coinvolte nello svolgimento di qualsiasi disciplina sportiva: la percezione della velocità e delle distanze degli oggetti in movimento (ad esempio una palla, una pallina, un bersaglio), la visione periferica, la coordinazione occhio – corpo, l’inseguimento di oggetti in movimento solo per citarne alcune.
Praticare il Metodo Bates associandolo alla pratica sportiva è sicuramente una grande opportunità di crescita per le società sportive perché rilassare gli occhi ed esercitare le abilità visive permette di usare la vista in modo più efficiente e questo dunque a tutto vantaggio dell’attività sportiva.

Come è possibile imparare il Metodo Bates?

Per imparare il Metodo Bates è possibile rivolgersi all’AIEV (Associazione Italiana per l’Educazione Visiva) che organizza iniziative di varia natura in tutta Italia: ci sono corsi individuali, corsi di gruppo e anche settimane intensive durante l’estate. Il denominatore comune di tutte queste attività è l’apprendimento pratico di un modo di vedere, all’insegna del rilassamento e del movimento, dell’ascolto di se stessi e del cambiamento consapevole delle abitudini, attraverso anche la conoscenza di altre persone e lo scambio delle esperienze personali.


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