L’editoriale di novembre 2014

La fragola nata nel ghiaccio
La promessa degli OGM trasferita nella comunicazione di massa, per infiammare l’immaginazione e indicare le prossime conquiste della scienza, prometteva che attraverso la manipolazione genetica avremmo ottenuto la possibilità di coltivare le fragole nel ghiaccio. Menzogna o verità non conta, perché nel caso degli OGM la verità corrisponde alla menzogna “scientemente”.

Interventi umani sulla genetica sono tentati da millenni, in vari modi e tecniche, a cominciare dal padre Abramo, il quale divenne un ricco allevatore di pecore da semplice pastore chiudendo un contratto in cui, anziché essere pagato, avrebbe avuto alla fine della transumanza in possesso solo le pecore chiazzate anziché le bianche o le nere. Favorendo l’accoppiamento tra pecore e montoni di diverso colore ottenne un gran numero di capi chiazzati.

La tecnica consisteva nel costruire percorsi obbligati per abbeveraggio e quindi dietro ad ogni pecora bianca costringere un montone nero e viceversa. Genio della matematica o furbo truffatore? Fate voi, ma il risultato non cambia.

La discussione globale sugli OGM che contrappone favorevoli e contrari, è fortemente squilibrata perché adotta tecniche di comunicazione di massa molto scientifiche, ma che non hanno nulla o poco a che fare con la ricerca scientifica sulla genetica o comunque la conoscenza per il bene dell’umanità. In gioco ci sono enormi interessi economici, che stabiliranno di chi sarà il cibo che sfamerà l’umanità nei prossimi decenni (Bianco, nero, chiazzato).

La tecnologia che permette di intervenire sul DNA delle cellule per modificarle (chiazzarle) sono in gran parte state scoperte nei laboratori militari segreti, durante la così detta “guerra fredda”. Oggi quindi è in discussione proprio la libertĂ  della ricerca scientifica, che non dovrebbe essere condizionata da interessi economici  così sporchi da non poter essere rivelati. Se la ricerca scientifica è coperta da segreto (brevetto) non permette le verifiche e la sua diffusione non avviene con metodo scientifico, ma commerciale, mentre permette tutte le truffe (vedi il caso Stamina).

Uccidere la virtù scientifica non lo può fare l’opinione pubblica, non un oscuro megalomane alla Frankenstein, ma le concentrazioni finanziarie o degli Stati particolarmente forti e motivati a imporre loro interessi commerciali. Non pochi ricercatori, forse in buona fede, certamente “ignoranti” della complessità del mondo, riferendosi a dettagli insignificanti della ricerca (ad esempio scoprire la cellula killer del tumore) sono favorevoli ad essere finanziati per partecipare alla corsa, alla scoperta e quindi al fantastico banchetto finale.

Se non sentiremo Umberto Veronesi o Elena Cattaneo porre i limiti sul farmaco ipotetico con il suo “bugiardino”  enciclopedico, significa che svolgeranno un ruolo antiscientifico, giustificando ogni bufala o notizia non verificabile. Gli OGM vengono presentati come cosa nuova che rappresenta il progresso, il futuro, la scienza, il bene, senza alcun dubbio. Anzi il dubbio è antiscientifico e questa è l’unica novitĂ . Prepariamoci ad assistere ad un grande scontro di opinioni e accuse ma alla fine vincerĂ  il piĂą forte, il piĂą ricco, il piĂą potente, non il chiaro, non il vero.

Biolcalenda di novembre 2014


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