Voi dite spesso: – Vorrei dare, ma ai meritevoli soltanto. –
Le piante del vostro frutteto non dicono così, né le greggi del vostro pascolo.
Esse danno per vivere, poiché tenere è perire.
Certamente colui che è degno di ricevere i giorni e le notti, è degno di ricevere ogni altra cosa da voi.
E colui che è degno di bere dall’oceano della vita, merita di riempirsi la coppa nel vostro piccolo ruscello.
Poi un uomo ricco disse: Parlaci del Donare.
Ed egli rispose:
Voi donate ben poco quando date delle vostre ricchezze.
Ma quando date voi stessi, donate veramente.
Poiché cosa sono le ricchezze se non cose che tenete e a cui fate la guardia per timore che possiate averne bisogno in futuro?
E il domani, cosa porterà il domani al cane troppo prudente che seppellisce gli ossi nella sabbia che non
…………..
La vita è diventata una matassa di problemi, piccoli, grandi, difficili, quasi insormontabili da risolvere.
Ci siamo scordati che cosa significa vivere, amare tutto ciò che ci circonda, ci siamo dimenticati del patrimonio che la natura ci offre con le sue piante, fiori, animali. Ci siamo dimenticati del nostro pianeta terra, a volte anche dei nostri simili, di razza, credo, ideologie diverse. Non abbiamo tempo.
Non ci soffermiamo per guardare verso l’alto,
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Quanto segue è riportato sul Talmud ebreo, libro in cui vengono raccolti i detti dei rabbini attraverso i tempi, e termina dicendo:
" … state molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime!
La donna è uscita dalla costola dell'uomo,
non dai piedi perchè dovesse essere pestata,
nè dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale ….