Cucina e Tarocchi: il Mondo senza eccessi - Biolcalenda di luglio/agosto 2023

Cucina e Tarocchi: il Mondo senza eccessi

Cari amici, nel precedente articolo vi ho proposto di avvicinare ai fornelli la vostra immaginazione, tramite l’uso dei Tarocchi. Grazie all’amica Francesca Mokhsa abbiamo pensato a due ricette che riproducessero, in forma di cibo, il potente mondo immaginativo che scaturisce degli Arcani.

La cosa ci è piaciuta talmente tanto che vogliamo ripeterla, con continuità. Prendendo in esame carta per carta e riproducendola nelle forme che corrispondono al nostro “fuoco” e alla nostra esperienza: “fuoco” immaginativo, quello di cui vi ho scritto già in altri articoli, quello che caratterizza il nostro essere cuochi, trasformatori della materia, alchimisti di ingredienti sotto ai quali brucia la fiamma dell’Azione Consapevole. Ed esperienza, perché la capacità si nutre dell’esperienza, pure “consapevole”: se capiamo che noi siamo al mondo per null’altro scopo se non quello di trasformarlo in modi che ci e gli corrispondono, smettiamo di realizzare semplicemente “ricette” senza cuore e anima, e ci mettiamo in ascolto degli “in-gredienti”, gli diamo soddisfazione, li accontentiamo, li portiamo a compimento in Vivande, pietanze che ricevono e danno Vita.


Questa è la mia competenza: quella di dare vita agli ingredienti e raccontarvi come provo a farlo. Ma vi presento anche quella di Francesca Moksha, che salta ora in barca con me, su questa pagina. Da oltre 25 anni Francesca dà e riceve Vita dalle immagini dei Tarocchi Evolutivi (metodo Jodorowsky). Di origini toscane, vive in Emilia, vicino allo scorrere del Po. È Counselor Olistico ad indirizzo gestaltico e manifesta la sua espressione artistica attraverso il Tamburo sciamanico e il Canto Medicina, ponendo al centro di tutte le sue riflessioni l’evoluzione della coscienza, luogo di continui processi formativi.

Insomma, tanta roba.

Invito così Francesca a raccontarci il Mondo, facendo qui la mia proposta: quella di un luogo senza eccessi. O, meglio, quella di un luogo in cui gli eccessi vengono integrati e diventano in-gredienti, materia, esperienza da farsi.

In-grediente, mi ripeto dopo averlo più volte scritto in questa pagina, è quella parte della materia che “cammina” nella Vivanda, grazie al nostro pensiero e azione (dal latino in-, prefisso per entrare, e gradior, camminare: camminare dentro). Eccesso deriva invece da ex- e cedere: al contrario dell’ingrediente, “eccesso” è quel che “cade fuori”: quello che non ci sta, non ha il suo posto.

Se devo pensare quindi a una ricetta che interpreti il Mondo, mi immagino un piatto completo, in cui non ci siano eccessi e spigolature. Il Mondo accoglie tutto e tutto deve diventare ingrediente, senza eccesso. Anzi, grazie al nostro agire consapevole, l’eccesso stesso diventa ingrediente!.

“E così la Donna rappresentata nella carta del Mondo, il ventunesimo Arcano maggiore del mazzo dei Tarocchi di Marsiglia, sembra danzare all’interno dell’ogiva di foglie d’alloro in piena consapevolezza del suo ruolo, dello spazio che occupa e di cioè che la circonda. Tutto è in equilibrio, esattamente come lei, in equilibrio sul piede destro mentre in mano ha gli oggetti che si trovavano sul tavolo del Mago, l’arcano numero uno. Il Mago però è indeciso, non sa da che parte cominciare. La Donna del Mondo è perfettamente consapevole di come usare i suoi “ingredienti” .

Ai quattro angoli della carta troviamo i simboli dei quattro evangelisti, il bue per San Matteo, l’Angelo per San Luca, l’aquila per San Giovanni e il leone per San Marco.
Ogni simbolo corrisponde ad uno dei nostri quattro centri che a loro volta corrispondono ai quattro semi degli Arcani Minori. Il bue è associato ai denari, il nostro centro fisico, corrisponde alla materia. L’angelo è associato alle coppe, il nostro centro emozionale, il cuore. L’aquila è associata alle spade, il nostro centro intellettuale, i nostri pensieri, la nostra voce nel mondo. Il leone è associato ai bastoni, corrispondenti al nostro centro creativo-sessuale, la nostra capacità di trasformare.

La donna del Mondo è alla fine del suo ciclo ed è in perfetto equilibrio nei suoi quattro centri.
Non c’è più differenza tra macro e micro. Diviene ponte tra Terra e Cielo. Tra Acqua e Fuoco. Un essere cosmico che rende sacro il suo cammino sulla Terra: un adulto di alto profilo. È la carta della realizzazione, di ciò che è compiuto, è espansione. Con tale pienezza la ricetta tarologica sarà un piatto d’abbondanza:
“Polpette mondiali di patate, carote ed erbette in crosta”.

Polpette mondiali di patate, carote ed erbette in crosta - Biolcalenda luglio/agosto 2023

Polpette mondiali di patate, carote ed erbette in crosta
Biolcalenda di luglio/agosto 2023


 


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