La Terra 11

Metalli e Pianeti

I metalli classici sono sette e in base alle loro caratteristiche di suono, lucentezza e conducibilit√† si possono enunciare in questo ordine: piombo, stagno, ferro, oro, mercurio, rame, argento. Lo stesso ordine si pu√≤ trovare anche per quanto riguarda la lavorabilit√†: argento e rame si lasciano forgiare con la massima facilit√† ma non si prestano bene alla fusione; infatti nel processo di fusione assorbono una notevole quantit√† d’aria che li rende porosi. Al contrario piombo e stagno si fondono molto facilmente ma alla forgiatura si sfogliano e si spezzano.

Si può quindi affermare che, per quanto riguarda le qualità dinamiche, i metalli si presentano sempre nello stesso ordine. Ma da dove può venire questa impostazione?

Dai tempi antichi si sapeva della straordinaria corrispondenza fra i metalli e i pianeti del sistema solare. Astrologia e alchimia hanno dimostrato nel tempo questa corrispondenza. Paracelso, che fu un grande conoscitore dei metalli e delle loro virt√Ļ terapeutiche pot√® affermare che i sette metalli fungono da legame fra il Cosmo e il microcosmo, fra l’Universo e l’uomo.

I pianeti di cui si parla sono i sette pianeti classici del sistema tolemaico che pone al centro la Terra e ruotanti attorno ad essa in ordine: luna, venere, mercurio, sole, marte, giove, saturno. Prove sperimentali recenti hanno confermato lo stretto rapporto che esiste fra i sette metalli e i sette pianeti.

I pianeti, infatti, si spostano lungo le loro orbite a una determinata velocit√† che si pu√≤ esprimere in cifre mediante la cosiddetta “velocit√† angolare”. Se un giorno, ad una determinata ora, con un telescopio, noi osserviamo la posizione di un pianeta e la confrontiamo con la posizione che esso assume il giorno dopo alla stessa ora, vediamo che si √® spostato di un certo spazio e per focalizzare questa nuova posizione dobbiamo aggiustare il telescopio di un certo angolo. La misura dell’angolo fra le due posizioni esprime la velocit√† angolare giornaliera. Ebbene questa velocit√†, espressa in gradi di trenta giorni ciascuno, pone i pianeti nello stesso ordine che i manuali di fisica riportano per la conducibilit√† dei metalli. Si vede in pratica che il movimento dei pianeti si rispecchia nelle caratteristiche dei metalli.


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