Acidi grassi omega-3 (2)

Gli acidi grassi Omega-3 sono utili anche nei disturbi comportamentali e nella depressione dei bambini.

Alcuni studi hanno dimostrato i benefici di una supplementazione con acidi grassi omega-3 in bambini con difficoltà d’apprendimento, problemi comportamentali o disordine da deficit d’attenzione e iperattività. Uno studio, pubblicato sulla rivista American Journal of Psychiatry (2006 Jun;163(6):1098-100), ha evidenziato l’efficacia degli omega-3 anche nel trattamento della depressione grave in bambini tra i 6 e i 12 anni.

I partecipanti allo studio, affetti da disturbo depressivo, hanno assunto per un mese una miscela di acidi grassi omega-3. Al termine del trattamento 7 ragazzi su 10, tra quelli che assumevano omega-3 (e nessuno di quelli del gruppo placebo) hanno ridotto il proprio indice di depressione del 50% o più. Inoltre, in qualche soggetto si è osservata una totale scomparsa della patologia.

GLI OMEGA-3, UNO DEI NUTRIENTI PIU’ INTERESSANTI

Gli acidi grassi omega-3 sono uno dei nutrienti essenziali (che devono quindi essere introdotti nell’organismo obbligatoriamente con il cibo) che si stanno rivelando più interessanti dal punto di vista dell’equilibrio della salute. Accanto all’utilità già accertata degli omega-3 nella depressione degli adulti, ora questo studio testimonia che anche nell’alimentazione dei bambini deve assolutamente essere garantita una quota fisiologica di questo straordinario nutriente. Questa responsabilità dei genitori, degli educatori e di quanti si occupano per professione o per passione della nutrizione infantile è oggi particolarmente importante.

Da qualche tempo, infatti, si sta proponendo con forza l’introduzione di una nuova categoria patologica: quella del disturbo comportamentale e dell’attenzione nei bambini. Un problema che effettivamente esiste, ma che non va assolutamente trasformato in una malattia (per la quale, ovviamente, sono già pronti i farmaci denominati SSRI, cioè gli antidepressivi). La somministrazione di questi farmaci ai bambini e agli adolescenti, tra l’altro, è già costellata di effetti collaterali anche gravi come, ad esempio, sanguinamento anomali, disfunzioni sessuali e perfino aumento dei suicidi.

È evidente che occorre cercare altre strade per aiutare i nostri bambini e i nostri ragazzi. Innanzitutto garantendo loro la possibilità di frequentare spazi vivibili all’aria aperta e di affrontare le piccole sfide (la pioggia, la salita, l’acqua, gli alberi, il vento, il buio, il freddo, il caldo, la stanchezza, ecc.) che la natura propone. In secondo luogo, proponendo una dieta vitale e salutare che contenga, tra l’altro, gli alimenti ricchi di omega-3 (semi oleosi, oli di cartamo, di lino, di germe di grano, legumi, cereali integrali, pesce).

 


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