Bronchiti e antibiotici

Cercando con attenzione, sulle riviste scientifiche si trovano a volte notizie veramente interessanti. Come la seguente, ad esempio, che si presta a qualche considerazione pratica.

La mancata o ritardata prescrizione di antibiotici per le bronchiti acute è accettabile ed è associata  a  risultati  simili  a  quelli  ottenuti  da  una  prescrizione  immediata  di  antibiotici (Journal of American Medical Association 2005; 293: 3029-35 e 3062-4). Traduco questa notizia in parole ancora più semplici per chi pensasse di aver letto male: le bronchiti acute trattate con antibiotici o senza antibiotici guariscono nello stesso modo.

Naturalmente è necessario avvertire il malato che il suo malanno  durerà comunque circa tre settimane: mediamente infatti passano 12 giorni con sintomi fastidiosi (tosse, febbre, ecc.) prima della visita medica e altri 10 dopo di essa. Naturalmente esistono soggetti a rischio  nei  quali  la  prescrizione  immediata  di  antibiotici  ha  effetti  positivi  superiori  agli inconvenienti provocati dalla terapia stessa: pensate ai cardiopatici, ai portatori di patologie renali croniche, ai diabetici anziani, ecc. Tuttavia è interessante che anche il mondo scientifico cominci a ragionare sul fatto che gli antibiotici non sono una panacea e che anzi il problema sia oggi quello di ridurre le occasioni nelle quali questi farmaci vengono prescritti.

Lo studio citato non lo dice, ma se il confronto fosse stato fatto non tanto tra soggetti trattati con antibiotici e soggetti non trattati con antibiotici ma tra chi assume antibiotici e chi invece sceglie di affrontare la bronchite con piante medicinali o estratti naturali ricchi di vitamine e di oligoelementi, sono convinto che i risultati sarebbero stati ancora più clamorosi.

 


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