Leucemia nei bambini

Sono stati pubblicati sulla rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition (2004;79:1029-1036) i risultati di una ricerca effettuata su bambini ammalati di leucemia linfoblastica acuta. E’ stato accertato che questi piccoli ammalati non ingeriscono la dose ottimale quotidiana raccomandata di vitamine antiossidanti (vitamina A, C, E). Sapevamo già che questi bambini, per motivi evidenti, sono spesso malnutriti.

Tuttavia la carenza di antiossidanti potrebbe determinare conseguenze non trascurabili. E’ noto infatti che più è basso il livello sanguigno di queste vitamine, maggiore è il rischio di effetti collaterali dovuti alla chemioterapia. La chemioterapia porta ad un aumento dei radicali liberi e la carenza di sostanze protettrici aumenta la tossicità di questa terapia, già molto impegnativa per l’organismo.

Sarebbe dunque indispensabile che la dieta di questi bambini (ma anche di tutti gli ammalati sottoposti a chemioterapia) fosse in grado di apportare quantità sufficienti di vitamine antiossidanti. Per superare la frequente inappetenza e le grosse difficoltà digestive che si accompagnano alla chemioterapia, potrebbero essere indispensabili integratori alimentari che contengano quantità consistenti di vitamina A, vitamina C, vitamina E di estrazione naturale. Alimenti particolarmente ricchi di questi nutrienti sono il mirtillo e i frutti di bosco, l’acerola, l’olio di lino, il germe di grano, i cereali integrali. L’integrazione con vitamine di sintesi chimica, infatti, non sarebbe consigliabile perché attualmente non abbiamo certezza che non interferisca con la chemioterapia.


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