Le demenze e le malattie degenerative del sistema nervoso centrale sono sempre più frequenti. L’invecchiamento della popolazione ha certamente una grande importanza (si dice sempre che la vita si è allungata, ma in realtà è la vecchiaia ad essere ormai molto lunga), ma numerosi studi scientifici confermano da tempo che il rischio non è uguale per tutti.

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L'attività fisica ritarda l'insorgenza della demenza e diminuisce il rischio di morbo di Alzheimer. 
Due studi, uno pubblicato su Lancet Neurology online del 4/10/2005 e un altro su Annals of Internal Medicine (2006; 144: 73-81 e 135-6), sottolineano l'importanza dell'attività fisica regolare per la promozione della salute e per il mantenimento dell'efficienza fisica e mentale.

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Le persone che mangiano grandi quantità di acidi grassi omega-3 (che si trovano in abbondanza nel pesce, ma anche nell’olio di semi di lino, di cartamo e di germe di grano e negli altri semi oleosi) hanno meno probabilità di ammalarsi di morbo di Alzheimer.  Attualmente non è ancora del tutto chiaro attraverso quali meccanismi gli acidi grassi omega-3 proteggono il cervello.

Un nuovo studio fornisce ora alcune interessanti informazioni.

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