Le demenze e le malattie degenerative del sistema nervoso centrale sono sempre più frequenti. L’invecchiamento della popolazione ha certamente una grande importanza (si dice sempre che la vita si è allungata, ma in realtà è la vecchiaia ad essere ormai molto lunga), ma numerosi studi scientifici confermano da tempo che il rischio non è uguale per tutti.
Chi adotta una dieta mediterranea e, soprattutto, chi fa una vita attiva ha un rischio inferiore. In una revisione degli studi riguardanti la relazione tra attività fisica e diagnosi di malattie neuro-degenerative è risultato chiaro che le persone fisicamente più attive vedevano ridursi il rischio di demenza e di Alzheimer.
Anche la dieta è importante. Quando la dieta mediterranea si associa all’attività fisica, la riduzione del rischio di Alzheimer arriva fino al 61-67%. Altri studi evidenziano che, anche in soggetti già ammalati di cuore e con segnali di declino della funzionalità cerebrale, l’attività fisica può migliorare l’età cognitiva di 5-7 anni.

