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Abitare bioecologico 5

La tecnica di costruzione dei solai
Nella realizzazione bioecologica il solaio del piano terreno può essere concepito in due modi, a seconda che si preveda di collocare o meno un locale sottostante.

Se si vuole dotare la casa di uno scantinato, si potrà utilizzare una struttura portante in travi di legno adeguatamente dimensionate, sulle quali posare gli orizzontamenti, o impiegare travetti in calcestruzzo con armatura d'acciaio (con barre a aderenza migliorata e ad alta resistenza), sui quali posare gli orizzontamenti. Le travi di legno utilizzate per l'ossatura del solaio devono essere preventivamente trattate con sali di boro e ancorate alle murature portanti, stando attenti che, se la luce di copertura è superiore a 3,5 metri, si potrebbe creare una troppo elevata flessione del pavimento. Sulle travi vanno posati tavelloni di adeguato spessore, cui far seguire un massetto, realizzabile per esempio con un impasto di calce idraulica naturale al quale sia stato mescolato del sughero in trucioli. Sopra al massetto va prevista un'ulteriore posa di materiali isolanti e, quindi, la finitura del piano di calpestio.

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Schematizzazione di un solaio ventilato al piano terreno poggiante su travi di legno (A) e su tavelloni collocati su muretti di laterizio (B)

Disegno A: 1. massetto; 2. tavelloni; 3. trave portante in legno; 4. intercapedine d'aria
Disegno B: 1. massetto; 2. tavelloni; 3. intercapedine d'aria.

Nel caso fossero utilizzati travetti in calcestruzzo, questi devono essere opportunamente puntellati e poi posati i tavelloni di grosse dimensioni (migliore isolamento) su cui si potrà realizzare il massetto di finitura del piano di calpestio.
Se non è previsto un locale sottostante il piano terreno, situazione tipica nelle ristrutturazioni di edifici vecchi innalzati direttamente sul terreno, devono essere messi in atto alcuni accorgimenti per evitare la risalita dell'umidità e la dispersione d'eventuali infiltrazioni di gas radon.
In ambedue le soluzioni è necessario prevedere delle prese d'aria che consentano l'adeguata ventilazione e il ricambio d'aria nel locale sotto il piano terreno.

Le tecniche di costruzione bioecologica dei solai ai successivi piani dell'edificio non si discostano molto da quanto detto a proposito dei solai al piano terreno. Si deve fare solo più attenzione ai materiali adatti al miglioramento dell'isolamento acustico e termico.
L'ossatura portante è, di solito, costituita da travi di legno adeguatamente dimensionate, che possono essere lasciate a vista per creare un ambiente maggiormente caldo e piacevole. Sopra alle travi, saldamente ancorate alla muratura portante, è generalmente posato un tavolato, che può essere lasciato a vista, e poi sono stesi una guaina di carta in pura cellulosa, un eventuale isolamento anticalpestio in feltro di juta naturale o in altri materiali: per questo, si possono utilizzare, quindi, mattoni di terra cruda, pannelli di sughero in trucioli, canna palustre, lana di pecora, fibra di cocco o pannelli in fibra di legno, così da ottenere l'isolamento voluto a garantire al complesso della realizzazione dei requisiti di traspirabilità.

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Esempi di costruzione di solaio d'interpiano con struttura portante in legno.
Legenda: 1. pavimento in abete; 2. correntini in abete; 3. isolamento termoacustico; 4. mattoni di terra cruda; 5. isolamento anticalpestio; 6. guaina; 7 assito a vista; 8 travetti portanti.

Il pavimento sarà rifinito, di preferenza, con la posa in opera di un tavolato di legno ricavato da diverse essenze e poggiato su un'orditura di correntini di legno adeguatamente dimensionati in modo da garantire la necessaria compattezza. Tra i molteplici vantaggi che presenta la costruzione di un solaio di questo tipo va segnalato il fatto che viene posato a secco e non richiede perciò lunghi tempi di attesa.
È possibile anche la copertura in piastrelle, ma, in tal caso, dovrà ovviamente essere previsto un massetto sul quale posarle.

(Riflessioni sul corso di Bioarchitettura "Costruire ed abitare bioecologico" organizzato dalla Biolca  nel periodo ottobre 2005 – giugno 2006)


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