Uscire dal sistema

Ho riletto alcuni miei articoli e ho visto come nel tempo io sia passata da un’informazione tecnica su materiali e soluzioni architettoniche a considerazioni sempre più di carattere etico e giuridico.

“Dobbiamo uscire dalla SOPRAVVIVENZA, siamo venuti qua per VIVERE!”

Michele Giovagnoli, discorso del 19.10.21 in Piazza della Libertà a Trieste.

“Dovete essere ottimisti, è un momento magico! C’è fermento nell’aria, c’è rivoluzione, c’è aria di cambiamento. Stiamo costruendo un nuovo mondo. RICOSTRUIAMO TUTTO!”

Matteo Gracis, discorso del 25.10.21 al “No paura day” a Livorno

Ho riletto alcuni miei articoli e ho visto come nel tempo io sia passata da un’informazione tecnica su materiali e soluzioni architettoniche a considerazioni sempre più di carattere etico e giuridico.

Penso che lo richieda questo momento: “È inutile che parli delle caratteristiche tecniche di un intonaco se poi non posso costruire la casa…!”.

Da un anno e mezzo i cambiamenti si susseguono velocemente:

“Natale col blackout? I rischi di interruzione dell’elettricità in inverno dopo la stangata sulle bollette.

La tempesta perfetta che si è scatenata sull’energia potrebbe portare allo stop delle forniture. Intanto aumenteranno anche pane e pasta”.

Titolo sensazionalistico del giornale online: “open.online”, primo risultato della ricerca su google “Blackout 2021”

Le voci sul previsto blackout sembrerebbero infondate, ma quello su cui mi voglio soffermare è che ci hanno terrorizzato e che se il blackout succedesse davvero probabilmente non sapremo come SOPRAVVIVERE.

Alla luce di questo rischio reale e del sempre crescente interesse per la costruzione di stili di vita alternativi decido di abbandonare quel sottile sottofondo di critica e rassegnazione che ho notato nei miei precedenti articoli e di dedicare i miei sforzi a esplorare i tipi di costruzioni che supportino l’autodeterminazione.

Il primo argomento che voglio trattare sono le “Earthship” , per me il “sistema casa” più completo ed efficiente. Earthship, cosa sono?
Le Earthship sono una tipologia di edificio “off-grid”, totalmente indipendente, la cui forma e struttura è in stretto rapporto con i fenomeni climatici/naturali.

Possono essere autocostruite, vengono realizzate con alcuni materiali di riciclo (ad esempio i famosi muri di copertoni), ma soprattutto incarnano la visione di un modo di abitare che si prende cura del pianeta, al posto di quello attuale, che non fa altro che derubare risorse finite.

“Earthship” in italiano potrebbe essere tradotto come: “nave da terra”, un “vascello”, un’unità indipendente e totalmente autosufficiente che può stare in ogni parte del pianeta.

” Existing houses, due to the fact that they are totally supported by destructive out-of-control systems, contribute to the defacing of the planet. A new concept of housing must interface with the planet. By interfacing with the planet, it supports us as humans while supporting the planet as an organism. This recognizes both the planet and the relative systems. This requires aligning ourselves with the processs of the planet and reevaluating our concept of living. Housing is how we live; we may have to begin to reevaluate how we live in order to relate to a new concept of housing.”

M. Reynolds, “Earthship I, Pag.21

In cosa differisce una Earthship da altre costruzioni sostenibili?
Personalmente continuo a documentarmi e a studiarla con passione, perché oltre al fatto di adottare soluzioni pratiche molto intelligenti e intuitive, rivela anche una profonda conoscenza ed una visione ad ampio spettro dei meccanismi della vita e dell’abitare.

In questa “casa-vascello” c’è un’integrazione totale tra forma/struttura e sistemi di approvvigionamento dell’energia: non solo a livello passivo (passive house), ma a livello dinamico (house as battery).

Rispetto ad altri sistemi di autocostruzione pone una grande attenzione agli impianti spiegandone e migliorandone il funzionamento (sarebbe assurdo usare materiali naturali o di riciclo per costruire una casa sostenibile e poi dotare l’edificio degli stessi impianti di una casa tradizionale).

Un’altra caratteristica fondamentale è che non trascura il fatto che nella nostra vita produciamo rifiuti e quindi li reintegra nella costruzione trasformandoli in muri e “mattoni”.

Earthship e normativa

Ci sono molti video su youtube relativi alle Earthship e con interviste a Michael Reynolds, il loro ideatore. Un’intervista che mi ha colpito molto riguarda la storia di Michael R. e delle numerose peripezie che ha dovuto affrontare a causa della legge, ma parla anche della sensazione di benessere e tranquillità quando si è reso conto che la sua casa gli forniva… tutto ciò di cui aveva bisogno! Come sempre chi sceglie una soluzione sostenibile non lo fa per spirito di sacrificio, ma perché segue la legge naturale e porta vantaggi soprattutto a sé stesso!

Nei prossimi articoli vedremo come declinare la Earthship nella realtà italiana e altre caratteristiche tecniche da prendere come modello.

The point is that human dogma is the only thing between us and a harmonius future on the Earth.”

M. Reynolds, Epilogue of Earthship I

FOTO – PHOTO CREDITS:

Greenhouse, Entrance, Section,

By Amzi Smith (Own work) [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

Green Earthship

By Biodiesel33 (Own work) [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons