Petrolio

Gli Assiri usavano il catrame al posto della malta e presumibilmente quello che gli Egiziani definivano “olio di pietra” era petrolio o qualche sua prima raffinazione. Pur essendo conosciuto da millenni, è da relativamente poco tempo che il petrolio diventa la principale fonte di energia. Da poco più di un secolo, quindi è dal ‘900 che “l’oro nero” diventa, quasi l’unica fonte di energia, fonte di ricchezza per pochi e dannazione per l’intero pianeta. Cosa ha determinato il successo strepitoso del petrolio e i suoi derivati e perché è così difficile cambiare sistema?

La spiegazione l’abbiamo se osserviamo il regime creatosi per gestire l’energia fondata sui combustibili fossili, nell’infrastruttura energetica molto centralizzata e gerarchica e la struttura economica che ne deriva. L’era dei combustibili fossili è infatti caratterizzata da un modello organizzativo verticistico, reso necessario dalle difficoltà legate alla scoperta e allo sfruttamento e trasporto delle varie forme di energia. Gli enormi costi associati alla lavorazione del carbone, del petrolio e del gas naturale richiedono ingenti investimenti di capitale e portano alla formazione di colossali imprese energetiche. Attualmente, otto mega aziende – pubbliche e private – determinano il flusso dell’energia attraverso il mondo.Centralizzando il potere sulle risorse energetiche, tali società creano le condizioni che premiano le economie di scala e la centralizzazione dell’attività economica in ogni altro settore. Questo processo ha facilitato le concentrazioni di capitali incentivando la formazione di imprese .finanziarie. fortemente centralizzate e gerarchiche. Oggi meno di cinquecento aziende globali controllano la maggior parte dell’attività economica del pianeta. Senza combustibili fossili la globalizzazione sarebbe stata impossibile.

Come meravigliarci se la principale preoccupazione dei governi e delle grandi aziende è il controllo dei giacimenti di combustibili fossili, determinando una geopolitica, che sostanzialmente è sinonimo di “politica del petrolio”. Sappiamo che la principale causa dell’indebitamento del “terzo mondo”, è il petrolio. Ora le condizioni dell’aria, dell’acqua, sono drammatiche a causa dei combustibili fossili, il “caro petrolio” rende la questione dell’approvvigionamento di energia alternativa sempre più urgente, almeno dal punto di vista dei consumatori, perché la cosa vista dalla prospettiva delle compagnie petrolifere, più che una .crisi energetica. per loro è una nuova “età dell’oro”.


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