Stanchi di democrazia?

Montesquieu ha detto: "Chiunque abbia potere è portato ad abusarne; egli arriva sin dove non trova limiti…". Le democrazie, derivate dalla Rivoluzione francese si identificano nella tripartizioni dei poteri: Esecutivo, Legislativo, Giudiziario, indipendenti e complementari, in modo che si limitino a vicenda.

Viceversa le dittature moderne sono andate al potere a furor di popolo, sbaragliando il potere Legislativo (Parlamento) che fa le leggi e il potere Giudiziario (Magistratura) che le applica e le fa rispettare, privilegiando un potere Esecutivo (Governo, Primo Ministro) che riassume in sè ogni iniziativa senza limiti.
Come la storia ci insegna le dittature terminano con la morte del dittatore, sia per intervento violento di altre nazioni, sia per naturale morte del capo. Il culto del "corpo" del capo, la sua divinizzazione è antico come il mondo, nella storia dell’umanità, con i riti tribali che consacrano il capo, ma anche i branchi animali hanno qualcosa di simile, quando riconoscono il maschio dominante. Il momento è propizio: la paura è diffusa ovunque, sia verso lo straniero,  migrante invasore, sia per l’impoverimento causato dalla grande crisi finanziaria.
Vero o falso ciò che conta è la percezione, ne sanno qualcosa i "persuasori occulti" che ad esempio: ci hanno convinto che il pomodoro è un frutto mediterraneo, non è velenoso per la "solanina", non è acido, non provoca l’ulcera, non crea assuefazione per l’alto contenuto di nicotina, anzi più ne mangiamo più rendiamo felici gli azionisti dell’industria conserviera.
Il popolo, che non ha pratica democratica, può scambiare la libertà di delinquere come una conseguenza della democrazia e non come una debolezza giurisdizionale, per cui, segnale che la democrazia è in pericolo. Un Parlamento che riduce la sua attività nel discutere e approvare leggi, ma ratifica i Decreti  del Governo, è un segnale di pericolo.
Una amministrazione pubblica che non fa pagare le tasse a tutti in proporzione al reddito, ma aumenta il debito pubblico è un segnale di pericolo. Un capo dell’Esecutivo che ha una maniacale cura ed esaltazione del corpo per apparire più giovane, più alto, con più capelli, più virile, più abbronzato, più tinto o finto, è un segnale di pericolo.
La Democrazia è la più evoluta forma di convivenza civile, difficile da mantenere, richiede cittadini con cultura e pazienza politica, e devono essere la maggioranza, in grado di gestirla. Il problema è che gl’italiani non hanno esperienza di Democrazia, prima era l’Impero straniero, poi una Monarchia costituzionale "piemontese". Poi il Fascismo, poi una Democrazia "sotto tutela", senza alternanze, fino al crollo del "Muro" che divideva il mondo. Due decenni perché un popolo impari a vivere la democrazia sono pochi, questo è il maggiore dei pericoli.

(Biolcalenda Luglio-Agosto 2009)


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