La circolazione degli arti

Gli arti possono presentare problemi alla circolazione venosa, linfatica e arteriosa.

I vasi venosi e linfatici hanno al loro interno valvole dette a nido di rondine che lasciano passare il sangue e la linfa in direzione del cuore, ma non permettono il reflusso verso i piedi. Quando queste valvole non funzionano bene c’√® un accumulo di sangue e linfa a livelli pi√Ļ bassi: i piedi e la zona tibiale distale, con relativo gonfiore.
Questa patologia si accentua in particolar modo durante la stagione calda, perché i vasi si dilatano per consentire una maggiore dispersione di calore da parte del corpo.

Chi soffre di edemi declivi deve adottare particolari accorgimenti: innanzi tutto camminare molto e andare in bicicletta, perch√© la contrazione dei muscoli delle gambe favorisce il pompaggio del sangue e della linfa verso l’alto; non deve rimanere fermo in piedi per periodi prolungati; per esempio dopo aver stirato √® conveniente passeggiare per riattivare la circolazione o stare seduti con le gambe alte, ma non piegarsi troppo altrimenti in zona inguinale si ha un ristagno del drenaggio di sangue e linfa; a letto suggerisco di mettere un cuscino sotto il materasso dalla parte dei piedi o un rialzo di sei, otto cm in corrispondenza della base del letto.

La “claudicatio intermittens” , cio√® zoppicamento ad intermittenza, si ha quando una persona ha i piedi  freddi, bianchi e dopo qualche centinaio di metri deve fermarsi per il dolore, potendo ripartire solo quando questo √® scomparso. Chi soffre di questa malattia √® anche chiamato “osservatore delle vetrine” perch√©, quando si ferma per il dolore, se ha una vetrina davanti, finge di osservarla, per minimizzare il fatto di doversi bloccare ogni 100-200 metri. Con questi sintomi √® preferibile consultare subito un medico perch√© ci potrebbe essere un blocco alla circolazione arteriosa.

Gli arti superiori hanno le stesse patologie degli inferiori, ma meno accentuate perch√© le braccia sono sempre in movimento e l’uso continuo delle mani attiva i muscoli dell’avambraccio permettendo un buon drenaggio venoso  e linfatico.
Le donne che hanno subito una mastectomia con svuotamento dei linfonodi ascellari presentano gonfiore al braccio omolaterale per il diminuito drenaggio linfatico.

Un altro dei sintomi caratteristici √® l’acrocianosi, cio√® la colorazione bluastra di mani e piedi accompagnata da dita gelide e dolore.

Tutti questi disturbi possono essere causati anche da intolleranze alimentari e dal tabacco. I prodotti del metabolismo dei cibi che ci intossicano e delle sigarette, tendono ad accumularsi all’interno dei tessuti provocando edemi declivi occasionali. Dopo una cena abbondante, il mattino seguente ci svegliamo con mani e piedi gonfi.

Le terapie per le patologie circolatorie sono molteplici. Possiamo usare vari prodotti omeopatici o fitoterapici in base alla costituzione del paziente, che agiscono direttamente sulle pareti vasali stimolandone la contrazione.
Nei casi pi√Ļ gravi √® preferibile ricorrere all’agopuntura, alla mesoterapia o alla neuralterapia, in particolare quando il gonfiore e la pesantezza sono accompagnati dal dolore.
E attenzione all’alimentazione.

 


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