L’omeopatia in pediatria

Molti si avvicinano alle cure omeopatiche per alleviare le malattie dei loro figli. Si rivolgono all’omeopata dopo aver consultato vari specialisti senza ottenere alcuna guarigione.

Il corpo dei piccoli funziona in modo centrifugo, cioè tende ad espellere le tossine con gli organi emuntori: pelle, intestino, apparati urinario e respiratorio. Sono proprio questi ad ammalarsi per primi. Crosta lattea, mughetto, eczema, orticaria, rinite, sinusite, otite, tonsillite, faringite, bronchite, polmonite, asma, stipsi o diarrea, coliche intestinali, nefrite, cistite, reumatismo articolare acuto.

In precedenti articoli ho accennato alla connessione tra questi apparati nel senso che, se blocchiamo una depurazione centrifuga da una parte, questa cerca di espellere le tossine dall’altra.

La medicina ufficiale non si rende conto di questa gran possibilità del nostro corpo e continua a sopprimere le malattie con vaccini, antibiotici, antipiretici, antistaminici, cortisonici.

Questa condotta porta all’esacerbarsi della malattia di partenza, esempio una tonsillite o un’otite curate con antibiotici puntualmente ricompare dopo quindici giorni. O senza preavviso si passa a malattie più gravi, dall’eczema alla rinite allergica, poi all’asma; dalla bronchite alla nefrite; dalla nefrite al reumatismo articolare acuto.

Veniamo alle cause di queste malattie. La prima è successiva alle cure effettuate dalla madre durante la gravidanza. Appena nato il piccolo cerca di espellere le tossine dei farmaci con la crosta lattea o col mughetto. Seconda causa è l’allattamento materno che se da un lato contiene tutte le sostanze necessarie alla crescita, dall’altro trasmette anche tutte le intolleranze alimentari dalla madre al figlio, con la possibilità di farlo ammalare d’eczema. Terza, ma non meno importante è la sequenza di vaccinazioni cui è sottoposto il neonato dal terzo mese in poi.

Quali i rimedi in questi casi? Per le cure in gravidanza teniamo presente che l’omeopatia in quanto priva di tossicità dovrebbe essere la terapia d’elezione.

Per le intolleranze durante l’allattamento è importante che la madre esegua, per esempio con l’ausilio della kinesiologia applicata, tecnica non invasiva, i test per le intolleranze alimentari e quindi eviti i cibi che possono trasmettere problemi al lattante. Voglio precisare che intolleranza non significa necessariamente allergia. Per verificare quest’ultima sono usati vari test che rispondono alle  Immunoglobulina di tipo E: IgE.

L’intolleranza è mediata dalle IgM e dalle IgG e non è evidenziata con i test tradizionali. Si crede, infatti, che chi ha le IgE basse non sia allergico. Certamente non lo è, tuttavia può avere varie intolleranze e trasmetterle inconsapevolmente al figlio con l’allattamento.

Per i vaccini, l’ideale sarebbe non effettuarli; purtroppo sono obbligatori. Consiglio di somministrare al piccolo SULPHUR 200 CH il giorno precedente la vaccinazione, e THUYA 200 CH dopo il vaccino, con la raccomandazione di non invertire la sequenza. Basta sciogliere i preparati in poca acqua e dare a sorsi con un cucchiaino di plastica. Questi due prodotti omeopatici servono per diminuire i danni dei vaccini pur non interferendo con la loro azione.Nella pratica ambulatoriale si trovano spesso bambini che per guarire abbisognano dei rimedi Sulphur o Thuya.

Le cosiddette malattie esantematiche meritano una particolare menzione: morbillo, varicella, scarlattina, parotite, pertosse, rosolia. Di alcune esistono vaccini che non sono obbligatori. Sarebbe meglio non somministrarli ai nostri figli. E’ preferibile contraggano queste malattie che con l’omeopatia si possono guarire in modo dolce, veloce e senza complicazioni.

Per le altre patologie sopra menzionate bisogna ricordare di non sopprimere la malattia, ma utilizzare i rimedi omeopatici che servono ad aiutare l’organismo ad espellere le tossine. Solo cosi il nostro bambino guarirà in modo definitivo.


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