Effetti del fumo

Ancora due buoni motivi per riflettere sul fumo di sigaretta.

Sulla letteratura scientifica internazionale sono apparsi i risultati di due ricerche che aumentano le nostre conoscenze sugli effetti del fumo di sigaretta. Effetti che non sono riscontrabili solamente sull’apparato respiratorio o cardiovascolare, come spesso sbrigativamente si tende a ricordare, ma anche su altri importanti organi e funzioni.

Sulla rivista American Journal of Epidemiology (2006; 163: 1091-100) è affermato chiaramente che il rischio di leucemia infantile aumenta se il padre del bambino fuma, anche se prima del concepimento. Inoltre, l’esposizione postnatale al fumo passivo costituisce un ulteriore elemento di rischio per la stessa patologia. Questa ricerca testimonia che anche le abitudini del padre (e non solo quelle della madre) possono essere dannose per la salute dei bambini.

La seconda ricerca è riportata dalla versione online del 7 aprile 2006 della rivista British Medical Journal. Il fumo attivo e passivo aumentano il rischio di diabete nel giovane adulto. Inoltre, nei fumatori, il numero totale di anni di fumo è direttamente proporzionale al rischio di diabete. Se saranno confermati da altre ricerche, questi dati forniscono un’ulteriore documentazione degli effetti deleteri del fumo di tabacco. Quanto al meccanismo alla base dell’associazione fumo-diabete, è stato ipotizzato che nel fumo di sigaretta sia presente una tossina che danneggia la produzione di insulina da parte del pancreas.

CHI FUMA DOVREBBE SERIAMENTE PENSARE DI SMETTERE, MA NEL FRATTEMPO…

Nel frattempo è indispensabile fornire all’organismo (attraverso l’alimentazione e gli integratori naturali) validi strumenti per combattere i fenomeni ossidativi e gli altri danni provocati dal fumo.
La dieta dovrebbe essere equilibrata, ricca di frutta e verdure fresche e crude, con cereali integrali, legumi e semi oleosi. Gli alimenti raffinati o eccessivamente lavorati (scatolame, alimenti industriali, ecc.) dovrebbero essere ridotti al minimo. Anche le proteine animali è opportuno siano limitate o consumate occasionalmente.

Per quanto riguarda l’integrazione antiossidante, ricordo alcune possibilità:
– Acerola: ricchissima di vitamina C, potenzia il sistema immunitario e riduce la dannosità dei radicali liberi.
– Aloe: contiene sostanze antinfiammatorie, rigeneranti e protettrici dei tessuti.
– Polline: migliora l’adattamento dell’organismo all’inquinamento.

 


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