Cibo industriale per cani e gatti

Oltre a quanto già da me espresso in precedenti articoli in cui ho esposto con varie motivazioni l’estrema pericolosità per la salute dei nostri animali di un uso quotidiano e prolungato di scatolette e/o crocchette industriali voglio aggiungere ora alcune non secondarie precisazioni.

Il cibo industriale è materiale organico di pessima qualità essenzialmente costituito da grassi cotti. Infatti i residui di macellazione di pollame vario, bovino e ovino etc. che non possono più essere utilizzati in alcun modo per alimentazione umana vengono indirizzati al consumo animale: tanto loro non parlano!

Questa materia organica infima viene opportunamente omogeneizzata quindi la "sbobba" risultante deve essere bollita ovvero autoclavata ad alta temperatura per ragioni di pura conservabilità. Le temperature di bollitura vanno dai 70° agli 80° gradi centigradi. E’ risaputo che qualunque proteina e vitamina possono reggere senza subire danni più o meno gravi temperature attorno ai 50° per pochi minuti poi degenerano. A quelle temperature viene degradato tutto il residuo valore nutrizionale della materia prima di partenza (già pessima di per sé !) quindi rimangono solo grassi "cotti" come elemento nutrizionale. Alla faccia della dieta "bilanciata" tanto propagandata!

La "sbobba" così com’è  emana un odore spesso nauseante e risulta contro ogni tentazione: i nostri animali scapperebbero! Ecco allora che ci viene in "soccorso" la chimica: la "cosmesi" degli aromi artificiali, coloranti, emulsionanti, edulcoranti, zuccheri (pardon! Aspartame notoriamente cancerogeno!) infine anche una bella "spolverata" di vitamine sintetiche e…il gioco è fatto! Il sapore artificiale così ottenuto è spesso irresistibile soprattutto per i nostri gatti mentre per i cani non sempre è così, anzi, se arrivano a mettere in bocca un alimento fresco spesso se lo "pappano" con gioia, segno evidente che se potessero parlare lancerebbero imprecazioni costanti ogni qualvolta l’indaffarato padrone gli sbatte giù, quelle che io definisco, le malsane crocchette.

Nei gatti, in particolare, si manifesta un altro grave effetto collaterale quando il cibo propinato è solo la scatoletta & affini: l’inconsapevole e pigro proprietario in realtà accorcia la vita del suo micio (vale anche per il cane ovviamente ma in modi e tempi diversi). In altre parole sovraccaricando il suo metabolismo, giorno dopo giorno, lo intossica creando grossi problemi epatici ma soprattutto renali. Nella mia ormai lunga pratica clinica ho rilevato in modo pressoché costante che la vita di gatti alimentati con cibo naturale e crudo sono quasi doppie rispetto a quelli alimentati solo con crocchette & scatolette. In particolare questi ultimi non arrivano ai 10 anni per frequenti insufficienze renali che degenerano sotto la "pressione" delle tossine che quotidianamente ingurgitano insieme a grassi cotti. Naturalmente viene coinvolto anche il fegato e il pancreas: non raramente  mi sono imbattuto in diabeti o pancreatici acute che a mio avviso erano da collegarsi con la dieta industriale sia in gatti che cani. E’ ovvio che un carico tossico quotidiano da qualche parte deve pure andare a finire e gli organi colpiti sono soprattutto quelli emuntori e detossicanti.

Altro aspetto che va sottolineato per le pericolose implicazioni è la degenerazione dello smalto dei denti causato da un pH orale che da alcalino (come deve essere) diventa costantemente acido con l’assunzione quotidiana dei mangimi. Questo è la causa principale della degenerazione delle cavità orali di cani & gatti modello "cloaca a cielo aperto"! Sono principalmente animali con diete industriali che presentano parodontiti di media e grave intensità con formazione tra dente e gengiva di "tasche batteriche" purulente che mandano in circolo vere e proprie infezioni nel sangue contribuendo non poco all’abbassamento ulteriore delle già precarie difese immunitarie.

A questa vera emergenza sanitaria ormai presente in quasi tutti i pazienti a quattro zampe di media età le multinazionali del "mangime" che sono i responsabili principali del problema con il loro "cibo-spazzatura", come reagiscono? Molto semplicemente producono una nuova "linea" di prodotto dietetici "specifici" per i problemi dentali: negozianti, veterinari e proprietari tutti contenti, ringraziano! In pratica si vende a caro prezzo la stessa "sbobba" che magari avrà crocchette un po’ più "dure" o più piccole per …pulirsi i denti, o magari avranno aggiunto l’ennesimo additivo chimico "al fluoro" come prevenzione della carie (Sigh!).  Deve essere chiaro che solo un alimento fresco e vario, possibilmente crudo  è in grado di mantenere in buona salute i vostri amici animali. I proprietari devono comprendere che credere alla favola tanto pratica, semplice e comoda del cibo già pronto e salutare è una bugia e una illusione che porta, di fatto ad ammalare in modo progressivo ed irreversibile il proprio animale e certamente ad abbreviargli la vita. La soluzione richiede solo un po’ di buona volontà, come in tutte le azioni tese a migliorarci. Come già scritto una buona dieta standard sia per cani che gatti può essere la seguente:

– Riso e pesce fresco lessati  tutti i giorni o quasi
– Macinato crudo solo di manzo una o più volte la settimana in rapporto con la stagione (meno d’estate e più d’inverno) mischiato con il riso e il pesce.
– Ricotte o mozzarella  2  volte a settimana
– 2 o 3 uova crude /settimana mescolate con il resto.
– Pollo o tacchino sempre cotti max ogni 15 giorni.
– Verdure lessate tutte eccetto le Solanacee (pomodoro e patate soprattutto).
– Raramente pane e pasta.
– Un po’ d’olio extra vergine crudo sopra il tutto.

E Buon appetito e Buona Vita a tutti i nostri compagni di strada nonché nostri fratelli minori!

(Biolcalenda – Novembre 08)


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