Identità perdute: salute

Unde origo, inde salus. Come dire: ”se vuoi la salute cerca l’origine”. Se cerchi la salute del corpo la trovi nell’ambiente che ti circonda, se cerchi la vitalità la trovi nel “corpo eterico” o vitale, se cerchi la salute dei sentimenti la trovi nel “corpo astrale” o psiche, se cerchi la salute dello spirito lo trovi nel quid dell’essere che si manifesta nell’Io. Aristotele aveva ancora chiaro il concetto “il medico cura la natura guarisce”.

Il mondo moderno che ha determinato il diffondersi dell’individualità egoistica allontanandoci dalla natura, separandoci dalla comprensione dell’energia che tutto pervade e forma (oggi la potremmo chiamare elettromagnetica), alienandoci dalle potenti forze istintive che ancora governano in modo cocente il mondo animale e in noi gli archetipi inconsci ha fatto dimenticare la nostra origine e al suo posto ci fa credere ciecamente a sofismi immaginifici, rovesciando spirito e materia, negando l’uno ed esaltando come unico ed eterno l’altro.
Oggi il Denaro sembra l’unica realtà spirituale che “conta”, eterno ed infinito come la materia che pervade l’universo. Sul Denaro poniamo ogni nostra fiducia e aspirazione per possedere ogni cosa, anche la vita. Crediamo sarà cosa fattibile, basterà essere ricchi, per prolungare la vita senza limiti, confermati dalle statistiche sulla speranza di vita, tipico sofisma contemporaneo, matematicamente esatto, ma terribilmente illusorio e quindi, se usato furbescamente, ingannevole. I paesi con la speranza di vita più alta sono il Giappone (prima del terremoto), l’Italia, la Svezia e poi a seguire i paesi più ricchi del pianeta.
Per entrare nel calcolo statistico, i bambini che nascono devono aver compiuto un anno, altrimenti il sofisma non funziona; ora, nei paesi dove sono diffuse le norme igieniche, che rendono possibile, nei primi dieci anni di vita, una bassa mortalità infantile (abbondanza d’acqua potabile, sapone, cibi sani e tradizionali, attenzioni famigliari) l’età media è altissima. Nei paesi dove per carenza di cultura igienica e/o di risorse l’età media è bassa (vedi alcuni paesi africani) la mortalità infantile è paurosamente alta. Curiosamente, paesi ricchi in cui la cultura igienica e alimentare non è cultura popolare, ma sanitaria, (falsa sicurezza igienica basata su disinfettanti o sterilizzanti) pur nell’abbondanza di risorse, la mortalità infantile è incredibilmente alta.
Raccontano che il potente e immensamente ricco primo Imperatore Giallo voleva cercare l’isola dell’eterna giovinezza che doveva trovarsi a Est dove sorgeva il sole. Mandò, alla ricerca dell’isola, un numero altissimo di navi ed esploratori, ma nessuno tornò, questo fu interpretato come una conferma dell’esistenza dell’isola meravigliosa, che facendo ringiovanire le persone ne cancellava la memoria. L’eterna giovinezza non fu trovata, ma la sua ricerca causò il popolamento di quello che oggi si chiama Giappone. L’errare umano porta a conseguenze inaspettate.
 
(Biolcalenda – Giugno 2011)
 
 

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