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Iride e chakra

I flussi di energia che compongono i nostri corpi creano, incrociandosi, dei veri e propri centri energetici, chiamati comunemente Chakra.

La parola "chakra" deriva da un vocabolo sanscritto che significa "ruota" e che indica il continuo ruotare di questi centri di energia nei nostri corpi sottili.
Il numero totale dei centri energetici è altissimo (alcuni antichi testi orientali ne distinguono più di diecimila). Noi ci soffermeremo sui sette Chakra Maggiori, i quali sono situati lungo l’asse centrale del corpo umano nella parte che va dalla base della spina dorsale fino a poco oltre la testa.

Corrispondenze dei Chakra nel Corpo Fisico
  Muladhara       Alla base della spina dorsale 
  Svadisthana    All’altezza degli organi genitali-ombelico
  Manipura         In corrispondenza del diaframma
  Anahata            All’altezza del cuore
  Vishuddha       Corrispondente alla gola
  Ajna                   Situato sulla fronte tra le sopracciglia, detto anche "Terzo Occhio"  
  Sahasrara       Alcuni millimetri al di sopra della testa

Da un punto di vista fisico è facile notare come questi centri di energia corrispondano in maniera abbastanza precisa a importanti ghiandole endocrine del Corpo Fisico; più interessante è notare come gli studi al riguardo abbiano indicato importanti corrispondenze tra le funzioni svolte da queste ghiandole e le funzioni che, tradizionalmente, i grandi Maestri di Yoga hanno attribuito ai Chakra.

Qualche esempio? Nell’area cardiaca del corpo umano troviamo il timo e le ghiandole mammarie; la prolattina è un ormone connesso, tra l’altro, con la produzione del latte: questo concorda con le tradizionali attribuzioni del Chakra Anahata, o Chakra Cardiaco: l’amore per gli altri, il senso di responsabilità verso la vita altrui, il superamento di una prospettiva individuale ed egoistica in favore di un approccio di "dono" di sé agli altri. Le più recenti scoperte scientifiche hanno inoltre dimostrato che la ghiandola pineale, corrispondente al Chakra Ajna, produce una sostanza neuro-chimica di natura allucinogena, simile a quella di sostanze usate da tempo immemorabile in riti religiosi o sciamanici per indurre stati di coscienza alterata o di chiaroveggenza: questo coincide con le tradizionali caratteristiche del Terzo Occhio, la cui funzione principale è appunto la chiaroveggenza. E ancora, in corrispondenza del plesso solare abbiamo le ghiandole surrenali, che producono ormoni utili, tra le altre cose, nei processi digestivi, quegli stessi processi che, secondo lo Yoga, sono facilitati da un buon funzionamento del Chakra Manipura, situato appunto all’altezza del plesso solare.

Di fronte alle critiche che la "scienza ufficiale" spesso avanza nei confronti di queste teorie, il fatto che le funzioni di queste ghiandole corrispondano molto strettamente con le funzioni attribuite dallo Yoga ai Chakra ci porta invece a ritenere che il sistema di fisiologia "invisibile" dell’uomo sviluppato dalle culture orientali costituisca una vera e propria mappa di un sistema psico-fisiologico dell’essere umano, fino ad ora trascurato.

E’ significativo che la mappa dei 7 chakra riportata lungo l’asse maggiore del Corpo Fisico, possa essere riprodotta anche nelle aree somatotopiche:
ad esempio lingua, padiglione auricolare, mani, piedi, iride. In altri  termini quelle aree utilizzate nella riflessologia come  cartine geografiche rappresentative dei diversi organi, delle ghiandole endocrine ed esocrine, dell’apparato osteoarticolare, delle strutture nervose centrali e periferiche, possono dunque darci una raffigurazione della distribuzione non solo degli apparati, ma anche dei centri energetici (chakra e Meridiani).

Per quanto riguarda l’iride, essa è stata  studiata non solo come area  somatotopica, ma soprattutto come ricettore di stimolazioni (nello specifico stimolazioni della luce – FOTOSTIMOLAZIONI -)  dal dott. Vincenzo di Spazio, che ha suddiviso l’iride in aree corrispondenti ai 7 chakra principali, e soprattutto (tema poi ampiamente sviluppato  anche  dal dott. Lo Rito), ha evidenziato una possibile lettura dell’iride in rapporto al tempo (biografia  e vita prenatale/embriologica dell’individuo analizzato): vedremo come la luce "iniettata" nell’iride può agire sui traumi corrispondenti a determinati periodi della vita.

 


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