Iride ed energia

Come abbiamo visto negli articoli riguardanti la VALUTAZIONE ENERGETICA, la diagnosi energetica è basata sull'osservazione di tre parametri fondamentali: l'orlo pupillare interno (OPI), il rilievo, la densità della trama dell'iride.
L'OPI può essere considerato, per la sua origine, come l'estrema propaggine del cervello: tutte le scuole, pur con divergenze, lo considerano una struttura estremamente importante nell'indagine iridologica, in quanto è indicatore dell'energia vitale, delle difese immunitarie, anello di proiezione del sistema nervoso centrale e del parasimpatico.

L'OPI dà importanti informazioni costituzionali perché alcune sue caratteristiche rimangono stabili nel corso della vita, e sullo stato attuale, perché alcune caratteristiche variano con relativa rapidità.
Anche il rilievo dell'iride ci informa sull'energia funzionale, difensiva e interattiva del soggetto, e inoltre ci dà informazioni sull'energia strutturale, più di tipo costituzionale che attuale, perché il suo aspetto si modifica piuttosto lentamente.
La trama dell'iride può essere più o meno compatta: quanto più è fitta tanto maggiore è la robustezza dei tessuti e, da un punto di vista psichico, la "robustezza emotiva" del soggetto analizzato.
Tale valutazione energetica trova l'iridologia occidentale in piena concordanza con la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), che evidenzia con molta chiarezza come ogni individuo, alla nascita, sia dotato di un patrimonio energetico ereditario, il Qi ancestrale, trasmesso dai genitori e fonte di ogni vitalità. È una forza non modificabile ne' rinnovabile e, una volta esaurita, l'individuo muore: ha quindi necessità di protezione.
Accanto al Qi originario ci sono anche due energie fondamentali assimilabili all'ambiente esterno: l'energia respiratoria, assorbita tramite l'ossigeno presente nell'aria, e l'energia alimentare, ricavata dal cibo consumato. Queste due forme di energiasono continuamente reintegrabili; per il mantenimento della salute è quindi indispensabile prestare attenzione alla qualità dell'alimentazionequalità dell'alimentazionee allo svolgimento di esercizi respiratori.
Nell'uomo il Qi scorre incessantemente attraverso invisibili linee di scorrimento, i meridiani, che presiedono alla circolazione dell'energia nel corpo umano. La MTC revede un sistema aggiuntivo, rispetto al vascolare, al linfatico e a quello nervoso, cioè il sistema energetico.
Un buon equilibrio energetico Yin-YangYin-Yang equilibrio energetico Yin-YangYin-Yang garantisce armonia e benessere psicofisico; qualsiasi alterazione nella distribuzione del Qi comporta un indebolimento delle capacità difensive e l'insorgenza di una patologia. La dietetica cinese evidenzia che la nostra alimentazione deriva principalmente da prodotti della terra o dell'acqua, quindi potremmo dire che l'alimentazione è un fenomeno yin rispetto alla respirazione, in quanto l'aria che respiriamo appartiene al cielo che è yang rispetto alla terra o all'acqua.
L'equilibrio energetico può essere aggredito da diversi fattori esterni ( fenomeni climatici stagionali-oggi anche inquinamento-, epidemie, punture e morsi di animali) o interni (squilibri emotivi, errori alimentariabuso o cattivo uso di farmaci- e "cattive abitudini" di vita).
Una natura "pulita", con i suoi odori, suoni, colori integri e intensi certamente ci regala un'energia più pura e completa di quella che riceviamo da un ambiente artificialmente costruito dall'uomo, secondo criteri di utilitarismo materialistico.
Ovviamente, anche l'energia degli alimenti "trattati" industrialmente è ‘ombra' della naturale energia dell'alimento stesso. E' nostro diritto, e dovere, difenderci anche da modelli di vita ‘inquinanti'a livello psicologico. Se consideriamo in questa ottica l'alimentazione, notiamo facilmente come in occidente, ormai da tempo, il rito di ringraziamento per il cibo è andato perduto in alternativa ad un atteggiamento scettico e conflittuale atteggiamento scettico e conflittuale che porta a vivere l'alimentazione come soddisfazione a frustrazioni varie da un lato, e come atteggiamento peccaminoso nei propri confronti, dall'altro.
Il cibarsi è un atto sociale: ringraziare il cibo è un rituale che non andrebbe trascurato specie se quell'alimento, che ci si approssima a consumare, è stato ottenuto con fatica ed impegno, e in condizioni tali per cui il fattore tempo non assuma un valore superiore rispetto al fattore alimentazione.
L'ambiente nel quale viene consumato il cibo non dovrebbe essere troppo caldo o troppo freddo nè troppo luminoso e non dovrebbe essere pervaso da musiche con volume eccessivamente alto o rumori fastidiosi.
E' buona regola discutere pacatamente di argomenti intimi e familiari per condividere il piacere di alimentarsi tra i vari componenti del gruppo familiare o conviviale e -usando i termini della dietetica cinese – far uso del proprio odorato per "vivere" l'alimento, con il coinvolgimento del proprio Cielo (la testa) e del gusto per assaporare bene il cibo coinvolgendo la propria Terra (Stomaco e Milza) senza intrusi tecnologici (TV, Radio, Cellulare ecc.).
All'interno di ogni dieta, è fondamentale astenersi dal cibarsi, almeno per un giorno intero periodicamente, limitandosi a bere per non disidratarsi e consentire così "al nostro Cielo di avvicinarsi alla nostra Terra", anche per ricordare a noi stessi la grande importanza del cibo.
Vivere le varie qualità di cibi e dei cibi è importante quanto vivere le proprie esperienze di vita. Puo' aiutare anche ad evitare eccessi sia quantitativi sia qualitativi.
Le modificazioni che intervengono a seguito delle interazioni tra corpo ed alimento, sono le più varie anche in relazione all'età individuale, al periodo stagionale, ad alcuni eventi fisiologici e patologici della vita dell'individuo, ai sistemi di coltivazione adottati, alle condizioni ambientali nelle quali l'alimento si è venuto a trovare, ecc.
Molti errori alimentari vengono commessi proprio quando le caratteristiche soggettive sono disarmoniche rispetto ai cibi che vengono assunti. Non meno rilevante è l'attenzioneall'ambiente in cui si vive – da un punto di vista psicosomatico e soprattutto energetico- : a questa problematica faremo riferimento prossimamente.


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