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Olivo

Olea europaea L. Oleaceae
Fioritura: aprile
Parti raccolte: frutto, foglie, corteccia
Tempo di raccolta: primavera (foglie), autunno (frutto), tutto l’anno (corteccia)

Bussoletta Botanica
Come riconoscerla
Albero sempreverde, a lento accrescimento, con il tronco eretto, nodoso, contorto, spesso cavo; la corteccia grigia e screpolata, con profonde spaccature; le foglie rade, semplici, persistenti, lanceolate, verde chiaro di sopra, argentee di sotto e inserite sui rami mediante un breve picciolo. E’ per questo che la sua chioma mossa dal vento assume un riflesso argentato. fiori sono piccoli, bianchi e riuniti in una infiorescenza a pannocchia. Il frutto è una drupa ovoidale da cui si ricava il prezioso olio.

Dove osservarla
Pendii soleggiati, calcarei con clima mediterraneo e nei giardini a scopo ornamentale.

Frammenti di etnobotanica
Usi rituali: la Domenica delle Palme si portavano in chiesa delle fronde cui erano legate delle “colombine”, confezionate con il midollo della pianta di fico o di sambuco e con gli occhi punteggiati di rosso con una goccia di sangue; tali fronde benedette erano conservate in casa, nelle stalle e si mettevano nelle croci di canna che si piantavano a tutela dei campi coltivati.
Usi alimentari: l’olio prodotto dalla spremitura a freddo delle olive era un alimento importante nella preparazione dei cibi; le olive venivano conservate in salamoia, sott’olio, sotto sale.
Usi artigianali: il legno serviva per confezionare mobili, utensili da cucina, parquet, sculture, ecc.
Usi magici: nella notte di San Giovanni (23-24 giugno) si lasciavano cadere tre gocce di olio su un catino pieno di acqua e dal modo in cui si “rompevano”, quando venivano a contatto con l’acqua e quando risalivano a galla, si traevano pronostici su futuri amori; i rami di ulivo benedetti venivano bruciati fuori dell’abitazione per allontanare i pericoli della grandine; le foglie di olivo benedetto, messe in un sacchettino di stoffa appeso al collo di un bimbo allontanavano il malocchio e cucito all’interno della giacca, assieme a foglie di salvia e di rosmarino e cenere dei falò di San Giovanni, aveva un significato propiziatorio.
Usi medicinali: le olive mature si schiacciavano e si stendeva la polpa sugli ascessi e sui foruncoli favorendone la maturazione; quando penetrava nell’orecchio un insetto e non si riusciva ad estrarlo, si riempiva il condotto uditivo di olio e si inclinava la testa; quando l’olio rigurgitava si piegava la testa in senso contrario favorendo in tal modo la fuoriuscita dell’olio e dell’insetto.
Usi veterinari:  l’olio unito a cenere setacciata veniva posto sulle ferite provocate da un uso eccessivo del giogo; il decotto delle foglie veniva dato da bere agli animali della stalla come generico depurativo.

Briciole d’Archivio
Sinonimi
Olea. Brunf.; Olea sativa. Dod., Ray., Pit., Tourn., Hoffmans. et Link..

Ricetta locale
Spaghetti alle olive In una padella scaldare l’olio e friggere l’aglio. Quando comincia a dorarsi, toglierlo e aggiungere i pomodori e friggere a fuoco lento fino a quando l’olio cominicia a salire in superficie. Unire le olive, i capperi, un po’ di sale e di pepe: soffriggere per un po’ di tempo e ritirare dal fuoco e mettere da parte. Scaldare abbondante acqua salata in una pentola, quando bolle mettere gli spaghetti e cuocerli per un po’ di tempo, facendoli restare al dente. Scolarli, condirli con la salsa, cospargerli di prezzemolo e servirili.(Monselice, ottobre 1966, padre Eleonoro, Convento dei Frati Minori Francescani)

Ricetta Storica
Balsamo del samaritano “R. Oglio di olliva comune. Vino generoso. Posto il Vino e l’Oglio in un vaso di terra vetriata, si coprirà, e si porrà ad un foco mediocre per far bollire il liquore, finchè il Vino siasi consumato, e colato si ripone. Codesto è il Balsamo del Samaritano, il quale ripulisce e consolida le piaghe, fortifica li nervi, rissolve i catarri.” (Giuseppe Cassivuch, in “Lessico Farmaceutico contenente li remedii più usati”, 1781

Biolcalenda di novembre 2015


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