Diverse ricerche ed esperienze significative hanno evidenziato il valore del metodo biodinamico. Di seguito ne riportiamo alcune. Nel 1960 un geologo americano, Sheldon Judson, ritrovò nei pressi di Roma un’antica cisterna risalente al 150 d. C. le cui fondamenta, che al momento della costruzione erano sottoterra, si trovavano ora esposte fuori dal suolo di circa 1 metro.

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Come valorizzare i fiori spontanei per l’equilibrio e la stabilità dell’ecosistema. Crucifere, Leguminose e altre specie vegetali svolgono un’importante funzione ai fini del mantenimento della fauna utile e degli equilibri naturali. Queste e altre erbe possono essere impiegate, in base alla zona ed al clima, come ad esempio specie appartenenti al genere Allium, Brassica, Campanula, Carduus, Echinops, Helianthus,

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I fiori selvatici per la prevenzione nella coltivazone naturale. È possibile utilizzare i fiori “selvatici” come risorsa naturale, valorizzandone funzione e ruolo, creando sinergie utili all’agricoltore e all’ambiente. Per chi pratica un metodo di coltivazione naturale diventa fondamentale la prevenzione. Per una corretta prevenzione è indispensabile favorire gli equilibri naturali ed aumentare la biodiversità, poiché molti attacchi parassitari sono conseguenza di una errata gestione dell’ambiente e del territorio.

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L’agricoltura industriale è incapace di adattarsi al cambiamento e far fronte a stress e sollecitazioni. L’estate 2015 ha messo a dura prova tutto il comparto agricolo facendo emergere i limiti e i punti deboli della moderna agricoltura industriale applicata su vasta area. L’agricoltura è un’attività strettamente legata e connessa ai ritmi naturali e all’andamento climatico. Le temperature (massime e minime), la piovosità, la ventilazione, l’umidità relativa, la radiazione solare e vari altri fattori naturali incidono in maniera determinante e fondamentale sul risultato finale.

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Gli interventi meccanici per rendere il suolo più adatto ad accogliere le colture rappresentano lo strumento principale con cui l’uomo può incidere sulle caratteristiche fisico-chimiche e biologiche del terreno. Senza entrare nel merito del singolo attrezzo e delle modalità con cui si può utilizzare un qualsiasi strumento per la lavorazione del terreno va ribadito un concetto fondamentale: ciò che fa la differenza è la capacità dell’operatore e la sua sensibilità nell’usare i vari utensili.

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