È uscito «Biolcalenda» di dicembre 2021
In questo numero si parla di: dieta cruda,cavolo rapa, mal di testa viriditas, immaginazione, Energie astrologiche, Garum Harmonicum, Eni e M4, Archetipi, serre, 4 elementi
Gli inserti di «Biolcalenda»:
EDITORIALE
di Paolo Pigozzi
La dieta cruda
A PRANZO CON… MARTINA
Sonia Martinello
Sedano rapa
C’è chi, a tavola, la vuole cruda e chi la preferisce cotta. Il tema è certamente molto dibattuto. Forse un tempo più di oggi. Da una parte c’è chi (come, semplificando molto, chi aderisce alla concezione macrobiotica dell’alimentazione) ritiene che una cottura leggera, rapida, con pochi grassi, a vapore sia un modo per rendere il cibo più equilibrato e più adatto all’uomo d’oggi.
Leggi tutto >>La progressione terra, acqua, aria, fuoco nella formazione dei vegetali
Volendo iniziare questa progressione dalla parte basilare, o dalla prima fase distintiva del processo di sviluppo dei vegetali, siamo di fronte al seme. Il seme per poter dare origine alla formazione di una pianta necessita di terra. Senza l’interramento nell’oscurità del suolo il seme non può germinare. Una volta interrato, è necessario inumidire il terreno ed intervenire con l’acqua che è indispensabile per portare a nuova vita la semente.
Leggi tutto >>La capacità immaginativa è qualcosa che spesso diamo per scontato, sappiamo di averla, ma poco ci soffermiamo a riflettere su quanto sia preziosa e su quanto, al contrario, possa essere dannosa, ragione per cui sarebbe importante imparare a utilizzarla e a padroneggiarla.
Leggi tutto >>Il sedano rapa, conosciuto in alcune regioni italiane come sedarinao sedano di Verona, è uno degli ortaggi più sottovalutati della tradizione agricola del nostro Paese. Noto anche come sedano di Verona, è una varietà di sedano coltivata per la sua radice ingrossata, che costituisce la parte commestibile. A differenza del sedano classico, non presenta coste lunghe e fibrose, ma un grosso bulbo rotondeggiante, dalla superficie ruvida e nodosa.
Il suo colore esterno varia dal beige al marrone chiaro,
“Quando Marco mi ha proposto di associare le patate cotte sotto la cenere con l’arcano Tredici, mi ha risuonato moltissimo. C’è un gesto antichissimo nel cucinare le patate sotto la cenere. Un gesto che non ha fretta: si scava un poco, si deposita il cibo, si ricopre di ciò che resta dopo il fuoco. La cenere. E si aspetta. Â
In questo gesto silenzioso vive lo stesso insegnamento dell’Arcano XIII dei Tarocchi,