La scuola come è conosciuta dalle ultime generazioni è un’esperienza che lascia attoniti, è vero che si rivela obbligatoria per livellare la conoscenza di base che rende socialmente omogenea la società, ma non lascia tracce educative se non occasionali, solo quando un’insegnante per caratteristiche personali, umane ed esperienziali riesce a trasmetterle nonostante i programmi ministeriali.

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Arachide

Pianta originaria dell’America meridionale (Brasile, Perù) probabilmente introdotta in Africa dai negrieri portoghesi che ne usavano i semi per far sopravvivere i prigionieri nella lunga traversata verso le americhe. Attualmente l’arachide viene coltivata in tutto il mondo, anche in Italia, dove si diffuse dopo il 1800, ma è il Senegal (Africa occidentale) che coltiva le specie più pregiate e ne è il maggior esportatore.

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Quando vediamo un segnale con l’avviso "pericolo di crollo", più che il cartello in sé, sono gli altri segni che ci convincono di passare oltre velocemente: transenne, crepe, muri deformati, residui di cornicioni a terra. E’ l’aspetto fatiscente che rende l’avviso credibile. Ma se così non fosse?

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Actinidia (Kiwi)

(A. Chinensis. Famiglia: Actinidiaceae)

Originaria delle regioni orientali dell’Asia, Cina, Giava, Giappone. La pianta può raggiungere un’altezza fino 8-10 m. Rampicante molto ornamentale, vigorosa, con foglie cuoriformi verde scuro. Fiori riuniti in racemi, tondeggianti, di colore bianco crema, larghi 4 cm, compaiono da giugno ad agosto. Frutti commestibili con polpa gradevole, acidula, ovali, coperti di peluria marrone.

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Banana

(Musa sapientum e Musa paradisiaca). Famiglia Musacee o Scitaminacee

Il banano e i suoi frutti sono conosciuti da sempre, ancor prima della coltivazione dei cereali. Originario dell’Asia orientale e forse dell’Oceania, il banano si è diffuso in tutto il mondo lungo la fascia tropicale; in Africa è stato portato dagli arabi, mentre spagnoli e portoghesi l’hanno introdotto in America prima nelle Antille e poi a Santo Domingo, nella Guyana, successivamente in Brasile,

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Gennaio

Il mese di Gennaio deriva il suo nome dal dio bifronte "Giano". Divinità romana della soglia che unisce e separa il dentro dal fuori. Per noi è il primo mese dell’anno che unisce e separa, scandisce il tempo tra il vecchio anno e il nuovo. Certo la nostra epoca ha perduto, in gran parte, il senso delle scansioni del tempo della natura, per sostituirlo con il tempo del consumismo, che tutto equipara all’usa e getta.

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Il tè, coltivato da millenni nel lontano Oriente, si è diffuso in tutto il mondo come bevanda moderatamente stimolante. Prende nomi diversi a seconda della lavorazione: tè nero, le foglioline delle diverse varietà vengono fatte avvizzire, arrotolate e fermentate e assumono un colore scuro e un gusto deciso, mentre il tannino astringente si ossida e diventa in parte insolubile; tè oolong, fermentazione leggera; tè verde o vergine, le foglioline sono arrotolate ed essiccate per conservare il colore verde ed impedire la fermentazione e l.ossidazione del tannino.

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Petrolio

Gli Assiri usavano il catrame al posto della malta e presumibilmente quello che gli Egiziani definivano “olio di pietra” era petrolio o qualche sua prima raffinazione. Pur essendo conosciuto da millenni, è da relativamente poco tempo che il petrolio diventa la principale fonte di energia. Da poco più di un secolo, quindi è dal ‘900 che “l’oro nero” diventa, quasi l’unica fonte di energia, fonte di ricchezza per pochi e dannazione per l’intero pianeta. Cosa ha determinato il successo strepitoso del petrolio e i suoi derivati e perché

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E allora?

I segnali si stanno evidenziando oltre ogni possibile "far finta di niente". Ognuno di noi può scegliere a quale settore della realtà riferirsi per osservare ciò che indica un degrado, uno squilibrio, un'evidente annunciato disastro. Meteorologia, ambiente, economia, politica, giustizia sociale, criminalità, vita quotidiana, eccetera, eccetera.

Dalle condizioni del tempo ad alcune piccole cose quotidiane tutto sembra degradare verso un punto di non ritorno. Quanto, tutto questo sia dovuto alla nostra personale insoddisfazione dovuta a chissà

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La maggior parte dei cibi che subiscono un trattamento industriale contengono degli additivi, sostanze estranee all’alimento naturale con lo scopo di renderlo gradevole alla vista, di nascondere difetti di produzione o di qualità, impedire fermentazioni e ossidazioni naturali, di aromatizzarlo, di dargli una consistenza densa o gelatinosa, attenuare l’acidità e così via. Sono raramente usati additivi naturali, perché più costosi e quelli che potrebbero essere ottenuti con metodo naturale sono fabbricati per sintesi chimica, così la maggior marte sono da considerarsi dannosi o sospetti.

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Signoraggio

La parola deriva da “Senhoratge” da ‘Senhor’ = ‘signore’ (1257), dominio, signoria. Un tempo provento diverso dal monetaggio che gli stati ricavavano dalla coniazione delle monete attribuendo ad esse un valore più alto di quello del metallo in esse contenuto. (Zanichelli). Che cosa è il signoraggio? E’ la differenza fra il valore legale di una moneta (quello impresso, per intenderci) e i suoi costi di produzione.

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La maggior parte dei cibi che subiscono un trattamento industriale contengono degli additivi, sostanze estranee all’alimento naturale con lo scopo di renderlo gradevole alla vista, di nascondere difetti di produzione o di qualità, impedire fermentazioni e ossidazioni naturali, di aromatizzarlo, di dargli una consistenza densa o gelatinosa, attenuare l’acidità e così via. Sono raramente usati additivi naturali, perché più costosi e quelli che potrebbero essere ottenuti con metodo naturale sono fabbricati per sintesi chimica, così la maggior marte sono da considerarsi dannosi o sospetti.

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Attesa

In attesa che la guerra in Iraq …, che la crisi economica …, che il riscaldamento del pianeta …, che nuove fonti di energia pulita …, che i potenti “si decidano a mettersi d’accordo” …, ecc…, le attese del mondo contemporaneo sono infinite. Forse perché il mondo contemporaneo è sostanzialmente una promessa favolistica. C’è disoccupazione? Allora si promettono un milione di posti di lavoro, anche se la realtà industriale attuale non ha bisogno di lavoranti,

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La maggior parte dei cibi che subiscono un trattamento industriale contengono degli additivi, sostanze estranee all’alimento naturale con lo scopo di renderlo gradevole alla vista, di nascondere difetti di produzione o di qualità, impedire fermentazioni e ossidazioni naturali, di aromatizzarlo, di dargli una consistenza densa o gelatinosa, attenuare l’acidità e così via. Sono raramente usati additivi naturali, perché più costosi e quelli che potrebbero essere ottenuti con metodo naturale sono fabbricati per sintesi chimica, così la maggior marte sono da considerarsi dannosi o sospetti.

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